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calcio - serie a

Palermo, Corini non si dimette
Tutti col tecnico, tranne Zamparini


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L'allenatore decide di rimanere sulla panchina rosanero, sino a quando non sarà esonerato.


PALERMO - Alcune ore di riflessione prima di decidere quale decisione prendere, infine la scelta di rimanere. Eugenio Corini non abbandona la nave rosanero, mantenendo la guida del Palermo forte dell'appoggio della squadra e anche di parte della società, in primis del vice presidente Guglielmo Micciché che in sede di presentazione di Stefan Silva ha difesa il tecnico: "Zamparini crede nel cambio di allenatore per portare una scossa, ma ritengo occorra continuare con Corini". Il patron studia mosse e contromosse, restando di fatto isolato, al netto di riflessioni e colloqui con tecnici e consiglieri.

Il no di De Zerbi, Ballardini neanche contattato, mentre i tifosi, il gruppo e adesso anche parte dell'organigramma del club si schierano al fianco dell'ex capitano. L'uomo solo contro l'uomo della gente, l'antagonista contro il protagonista che ha riportato gente allo stadio, risultati (nei limiti del possibile di una squadra con evidenti lacune da sanare, in teoria, in sede di calciomercato) e un pizzico di entusiasmo nonostante una situazione tragica. Il Palermo si è ridotto alla scontro a distanza tra due punti di riferimento che dovrebbero remare dalla stessa parte. Ma questo non accade. E la colpa non si può certo attribuire all'allenatore di Bagnolo Mella.

Corini contro tutto e contro tutti, verrebbe da dire. Capitano coraggioso che con incoscienza e amore nei confronti della causa rosanero va avanti. Sospinto dalla forza del popolo e da un gruppo compatto. Nonostante le delegittimazioni. Impossibile prevedere cosa accadrà adesso. Di certo c'è che il Genio non molla sino a comunicazione ufficiale di esonero. Una sfida a Zamparini, in attesa di eventuale risposta del patron. In tutto questo, restano sullo sfondo una sessione invernale di calciomercato e un intero girone di ritorno per provare a compiere un'impresa.

A cominciare dalla sfida sul campo del Sassuolo. Tanto per cambiare, da preparare con l'eventualità di una rottura definitiva sempre dietro l'angolo. Lo spirito gladiatorio dell'allenatore per ribaltare il senso di una stagione sin qui nera. La peggiore della storia rosanero. Creando presupposti diversi da quelli attuali, la B si può ancora evitare. Chissà perché rafforzare la squadra e affidarla a un personaggio di carisma risulta impresa complicata per chi detiene le sorti del Palermo. Basterebbero logica e buon senso. Equilibrio e ragionevolezza. Basterebbe poco.

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