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calcio - serie a

Corini vicino all'esonero
Zamparini richiama De Zerbi


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Zamparini cambia ancora: spazio ai giovani da valorizzare, l'ex Foggia potrebbe restare anche in B.


PALERMO - Alla fine, sta per succedere ciò che in molti paventavano. Salta ancora la panchina del Palermo, o è comunque vicina a saltare, e su di essa torna il primo epurato della stagione. Già, perchè se Davide Ballardini aveva deciso di alzare i tacchi in maniera autonoma e senza aspettare l'esonero del presidente Zamparini, Eugenio Corini sembra ormai prossimo a lasciare il posto a quel Roberto De Zerbi, che a sua volta aveva ricevuto il benservito dal patron del Palermo dopo l'imbarazzante eliminazione in coppa Italia per mano dello Spezia. Le ultime dal quartier generale dell'imprenditore friulano parlano di una volontà abbastanza decisa di cambiare i piani in corsa, partendo da una classifica deficitaria in termini di punti conquistati dopo metà campionato, di distanza dalla soglia di sopravvivenza in serie A, e quindi andando a ridimensionare quelle che sembravano essere le prospettive di mercato.

Torna dunque Roberto De Zerbi, o almeno sembra essere queste le novità in arrivo nelle prossime ore. E il tecnico nativo di Brescia è pronto a tornare per vivere una vera e propria new age in casa rosanero. L'intenzione di Zamparini sembra essere quella di dare maggiore spazio e risalto ai giovani di prospettiva presenti attualmente in rosa, e che proprio l'ex tecnico del Foggia aveva utilizzato con maggiore frequenza rispetto, ad esempio, a un Corini che sembrava voler puntare sull'esperienza dei "vecchietti" (pochi per quanti possano essere) presenti in organico. Elementi come Sallai, ma anche come i talenti di casa Bentivegna e Lo Faso, che sembravano destinati a lasciare Palermo in prestito per farsi le ossa altrove fino a fine stagione, potrebbero dunque tornare a giocarsi le proprie carte in rosanero, forti del modulo più offensivo che De Zerbi è intenzionato a riproporre.

Una soluzione, quella di cui si parla con sempre maggiore insistenza, che andra inevitabilmente a condizionare il mercato. Non ci saranno grossi investimenti, ammesso che Zamparini volesse realmente effettuarli, considerando le dichiarazioni recentemente rilasciate in cui lasciava chiaramente intendere che un risultato negativo ad Empoli avrebbe portato ad una fase di ulteriore austerità sul piano del rafforzamento dell'organico. E anche la scelta di puntare su De Zerbi, in qualità di tecnico in grado di lanciare dei giovani piuttosto che badare al risultato in senso stretto, sembra incoraggiare questa soluzione. Sicuramente una soluzione che lascia poche speranze in chiave salvezza, visto che la storia del calcio insegna che un gioco più compatto e che bada al risultato porta maggiori dividendi in fasi calde della classifica rispetto al gioco più arioso e spettacolare, ma anche un modo per accontentare - forse in maniera involontaria - quella frangia della tifoseria che esclama "se proprio dobbiamo retrocedere, almeno facciamo giocare i più giovani".

Una nuova fase della stagione, ma più in generale della storia del Palermo, sta dunque per aprirsi. Via il vecchio, dentro il nuovo. Anche se De Zerbi non è del tutto nuovo di zecca come scelta per la panchina rosanero. Vedremo cosa riuscirà a fare il tecnico bresciano, se verranno confermate le voci che si rincorrono ormai da qualche ora. Qualora arriveranno delle conferme, Corini lascerà la panchina del Palermo dopo aver conquistato quattro punti in cinque partite. Non un bottino pingue, ma comunque quasi metà dei punti portati a casa dalla squadra nell'intero girone di andata...

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