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Palermo, prestiti e cessioni
Caccia all'affare low cost


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Con un occhio ai giocatori in uscita i rosanero proveranno a finanziare la finestra invernale.

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PALERMO - Manca ormai poco più di una settimana al via ufficiale della finestra invernale di mercato che per il Palermo quest'anno sarà quanto mai fondamentale per rinforzare una squadra che naviga in bassa classifica con una serie di risultati per nulla convincenti nel girone d'andata. A dare una scossa ci ha provato Eugenio Corini, dal suo arrivo di circa un mese fa dopo l'esonero di Roberto De Zerbi, ma l'ex capitano rosanero si è imbattuto quasi subito con i limiti di una rosa costruita con poco criterio in estate e tecnicamente non all'altezza della maggior parte delle rivali in campionato. Ecco perchè, seppur con le ultime prestazioni culminate con la vittoria a Genova e il pari col Pescara, il tecnico dei siciliani d'accordo con la società ha intenzione di mettere forze fresche in organico sin dalla sfida che attende il Palermo al rientro dalle festività contro l'Empoli in trasferta.

Per muoversi con velocità il club di viale del Fante, che dopo l'addio del ds Faggiano si è affidato ad una figura di consulenza per il patron Zamparini come l'ex Milan Dario Simic, dovrà dunque sondare nel mercato degli svincolati con elementi d'esperienza, magari fermi da qualche mese, ma pronti a gettarsi nuovamente nella mischia della massima serie per rilanciare le proprie quotazioni. Il reparto in cui i rosanero agiranno con prontezza sarà di sicuro la difesa, fra le più battute della serie A dopo quella del Cagliari, che tra infortuni e mancate conferme necessita di equilibrio e solidità. I nomi che circolano nei giorni antecedenti l'apertura ufficiale delle trattative sono quelli dell'attualmente svincolato Mobido Diakitè, 29enne con militanza già in squadre come Lazio, Fiorentina, Cagliari, Frosinone e Sampdoria, e Cesare Bovo (33) che tornerebbe in Sicilia dove fra l'altro raggiunse da protagonista una finale di Coppa Italia.

Il primo rinforzo per Corini potrebbe arrivare invece dalla Croazia, per la precisione dall'Inter Zapresic da cui sono già arrivati nell'ultimo anno il portiere Josip Posavec e l'attaccante Ilija Nestorovski. Si tratta del centrale mancino Jakov Filipovic, classe '94 alto 1.90 cm che in questa stagione ha collezionato 18 presenze con due gol, che il ds dei croati Branko Laljka ha confermato possa raggiungere i suoi ex compagni in rosanero. Risalendo a centrocampo, con due elementi in uscita come l'olandese Bouy e lo svedese Oscar Hiljemark, i rosa potrebbero riportare i riflettori su due elementi inseguiti già in estate come Luca Cigarini e Omar El Kaddouri. Entrambi, ai margini dei progetti tecnici rispettivamente di Sampdoria e Napoli, arriverebbero in prestito permettendo alle casse rosanero di respirare.

Allo stato attuale infatti le uniche liquidità per finanziare un'eventuale spesa potrebbero arrivare dalla cessione di Hiljemark, l'unico che al pari del connazionale Quaison (in scadenza di contratto a giugno e attualmente in trattativa per un rinnovo con i siciliani, ndr) ha un minimo di mercato in Germania, Inghilterra e nel nostro paese con l'Atalanta che in passato ha espresso interesse per il numero 10 rosanero. L'ostacolo maggiore per chiudere le trattative in entrate resta però quello legato alla posizione dei siciliani in classifica. Non molti calciatori avrebbero intenzione di lasciare una formazione di medio-alta classifica per gettarsi in una lotta salvezza da cui non è detto che ne uscirebbero vincitori. Per completare poi la campagna di rafforzamento all'insegna del low cost ai rosa servirebbe un attaccante in grado di non far dimenticare l'apporto di gol fornito fino ad ora da Nestorovski. In questo caso il nome dell'ex Mauricio Pinilla resta sempre fra i papabili.

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