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Palermo, testa al mercato
Le richieste di Corini


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I rosanero dovranno muoversi con astuzia e velocità per rinforzare un organico fino ad ora non all'altezza della categoria.

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PALERMO - Con un 2016 che va in archivio con una salvezza guadagnata in extremis e un girone d'andata tutt'altro che entusiasmante, con soli 10 punti guadagnati in diciotto giornate, mai come adesso il mercato invernale targato 2017 potrà dare una mano al Palermo di Eugenio Corini. Il pari contro il Pescara al 'Barbera' davanti a ventimila spettatori ha confermato infatti una volta di più quanto l'organico passato dalle mani di Roberto De Zerbi a quelle del tecnico bresciano sia inadeguato per ambire ad una salvezza nella massima serie. Ecco dunque che il mercato può venire in aiuto dei rosanero.

La domanda che molti addetti ai lavori e tifosi si fanno è però quella che circola con insistenza ormai da qualche mese: ma quale mercato potrà portare avanti questo Palermo? Al di là della vicenda Unicredit, con il fido di 2,5 milioni della società bloccato dall'istituto di credito romano per la sentenza del Tas relativa al compravendita di Paulo Dybala, il patron Zamparini ha assicurato infatti che il club di viale del Fante porterà comunque avanti la sua campagna di rinforzo fornendo a Corini gli elementi di cui l'allenatore di Bagnolo Mella necessiterà per tentare una difficile scalata alla classifica.

Ecco che in questo frangente può leggersi l'arrivo di Dario Simic, che collaborerà a stretto contatto con il patron friulano, per scovare i profili adatti alla causa rosanero. Ciò che i siciliani non possono permettersi è però un mese di trattative estenuanti per convincere calciatori svincolati o in esubero in squadre attualmente già libere da ragionamenti legati alla retrocessione o alle qualificazione alla prossima Europa League (vedi Chievo, Cagliari, Sassuolo, Sampdoria, Genoa, ndr). L'obiettivo è infatti quello di presentarsi già domenica 8 gennaio al 'Castellani' di Empoli, sfida ancora più decisiva rispetto a quella col Pescara, con qualche novità sostanziale nell'undici di partenza che possa dare maggior equilibrio sopratutto in difesa.

Nemmeno a dirlo il reparto che necessita di maggior correttivi è la difesa. La seconda retroguardia più battuta del campionato, solo dietro a quella del Cagliari, si è rivelata anche fra le più falcidiate a livello di infortuni e lo stop forzato di Slobodan Rajkovic costringe i rosanero a trovare al più presto un centrale mancino. Di richieste ufficiali al momento non se ne hanno però i nomi di Mobido Diakitè, ex Lazio e Frosinone attualmente svincolato, e quello del 24enne croato Jakov Filipovic, proposto dal ds dell'Inter Zapresic Branko Lajka, possono rappresentare una soluzione affidabile e low cost. Da verificare c'è poi il possibile ritorno di Cesare Bovo, a distanza di sei anni dall'ultimo addio al rosanero, con il giocatore in uscita dal Torino di Mihajlovic.

Ma oltre agli ingressi, con almeno altri tre elementi che Corini ha chiesto fra attacco e centrocampo, il mercato del Palermo vivrà anche di uscite. In rampa di lancio per una cessione ci sono infatti profili che attualmente hanno trovato poco spazio con Corini come Michel Morganella e Oscar Hiljemark. Lo svizzero, in scadenza a giugno 2018, vede il campo col contagocce viste le ottime prestazioni di Rispoli dunque potrebbe accasarsi anche in prestito in qualche squadra di media classifica mente lo svedese, che quest'anno non ha mai convinto contrariamente alla passata stagione dove realizzò anche quattro reti, ha ammiratori sia all'estero che in Italia (l'Atalanta di Gasperini). Per rimpiazzare l'ex Psv il nome di Luca Cigarini della Sampdoria continua a gravitare così come quello di Mauricio Pinilla per rinforzare l'attacco. In entrambi i casi peserà però la volontà di Zamparini che in estate aveva già bocciato queste proposte fatte dall'allora ds Rino Foschi.

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