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Torna il Giro di Sicilia
Si corre quarant'anni dopo


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L'assessorato regionale al Turismo ha confermato che ripartirà la grande corsa intorno all'isola.

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PALERMO - Corea, Inghilterra e Sicilia unite per commemorare e rilanciare “Il giro di Sicilia”, gara storica di ciclismo che non si corre da ben 40 anni e che ad ottobre dell'anno prossimo farà il suo grande ritorno. Ed è proprio in occasione di questo anniversario che stamattina, durante una conferenza stampa, l'assessorato regionale al Turismo ha confermato che il Giro di Sicilia tornerà e lo farà in grande stile.

A presentare l'iniziativa l'assessore Anthony Barbagallo, Chung Si-Ri, responsabile internazionale e in collegamento l'ex ministro dello Sport del Regno Unito Richard Carbon che sarà l'ambasciatore internazionale del Gran Tour of Sicily. “Per noi è un onore e una grande opportunità sportiva ed economica - ha affermato Barbagallo – la Sicilia può tornare ad essere protagonista nel mondo del ciclismo. Già lo è grazie ai campioni che esporta, grazie al tour potremo vederli gareggiare proprio qui”.

La prima edizione sarà una vera e propria commemorazione dell'originare gara storica, una competizione su strada della durata di otto giorni complessivi suddivisi in tre categorie, anche se per gli appassionati la vera attrazione sarà il Grand tour of Sicily pro race, ovvero una corsa per professionisti a sei tappe miste. La novità sarà che oltre alla categoria maschile, gareggeranno anche team femminili e la gara avrà pari durata. La macchina organizzativa è già in moto, la Corea è in prima linea tramite investimenti ingenti e sponsorizzazioni. Il budget stanziato per i compensi ai professionisti sarà non inferiore ai duecento mila euro, dalle parole dell'organizzatore coreano per il montepremi si parla di circa quattrocento mila euro, cifre da World Tour insomma.

“In Corea e in tutta l'Asia cresce sempre più l'interesse verso il ciclismo - ha affermato Chung Si-Ri, responsabile internazionale dell'iniziativa - i nostri team hanno ottenuto grandi risultati, ma non hanno ancora avuto la possibilità di confrontarsi e gareggiare in Europa. Questa sarà la loro grande opportunità”. Opportunità, questa la parola chiave dell'iniziativa. Opportunità economica e promozionale in tanti sensi assicurano gli organizzatori: creazione di posti di lavoro, promozione delle bellezze locali (le tappe del tour coincideranno con i principali siti Unesco e siti di alto interesse storico), possibili joint venture e investimenti asiatici in Sicilia, di fatto questo è il primo collegamento diretto di tutto il sud Italia. La presentazione ufficiale della gara, delle tappe e degli organizzatori tecnici è fissata per il prossimo 28 febbraio.

Così si è espresso il presidente del CONI, Giovanni Malagò: “Sono molto contento per questa iniziativa che recupera dopo tanti anni una manifestazione prestigiosa e importante grazie al coraggio e all'abnegazione degli organizzatori. Sono convinto che il Giro di Sicilia possa far da traino non solo per il movimento ciclistico ma anche sotto il profilo turistico ed economico. Inoltre, auspico che sia l'inizio di una nuova stagione di successi per il ciclismo siciliano”.

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