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Doping, Nibali querela "Le Iene":
"I miei controlli sono regolari"


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Il ciclista decide di adire le vie legali per via di un servizio ritenuto diffamatorio.

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ROMA - "Le Iene" gettano ombre e Nibali querela. Inizio di settimana di fuoco per lo Squalo. Nel corso dell'ultima puntata della trasmissione di Italia 1, erano stati avanzati sospetti sul test antidoping successivo al campionato italiano 2015 vinto dal corridore messinese davanti al cosentino Francesco Reda. Addirittura - si legge su La Gazzetta dello Sport - si allude all'eventualità che quel controllo non fosse stato mai effettuato dal vincitore del Tour de France 2014. All'antidoping, Reda risulta positivo all'Epo e viene squalificato per otto anni. Nel servizio de "Le Iene" lo stesso ciclista parla di un'irregolarità nei test ematici a cui doveva sottoporsi anche Nibali: "E' entrato 5 minuti ed è uscito con una busta bianca. Cinque minuti, capito cosa voglio dire?". Ieri mattina lo Squalo, tramite gli avvocati Fausto Malucchi ed Elena Baldi, ha querelato per diffamazione Francesco Reda e la trasmissione "Le Iene". Una risposta era già arrivata, in precedenza, attraverso i social: "I miei controlli sono regolari, i problemi sono per i diffamatori".

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