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calcio - serie b

Cosmi e il cambio di obiettivo:
“A 50 punti la stagione svolta"


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Il tecnico granata prova a galvanizzare l'ambiente in vista del match in programma al "Provinciale" contro il Livorno.

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TRAPANI - Non inizia un nuovo campionato per Serse Cosmi, che anche contro il Livorno dovrà seguire il suo Trapani dalla tribuna. Guai a parlare di “undici finali” o di cambio degli obiettivi. Perché il Trapani, per il tecnico umbro, deve continuare con la stessa mentalità mostrata finora: "L’atteggiamento che dobbiamo avere non è quello delle undici finali. Le nostre sono quarantadue finali. Da inizio campionato”. E allo stesso modo la vivrà il Livorno, squadra bisognosa di punti, ma che come tutte le squadre del torneo cadetto ha ancora qualcosa da giocarsi: "In questo momento della stagione è difficile trovare avversarie che non abbiano motivazioni. C’è chi deve andare in Serie A, chi deve conquistarsi i playoff e chi deve conquistarsi la salvezza, per questo è impossibile trovare una squadra senza obiettivi. Il resto cambia poco, l’atteggiamento sarà sempre lo stesso".

Il Trapani, dal canto suo, cerca di ritrovare il successo tra le mura amiche. Una vittoria che manca da ormai troppo tempo, anche se non rappresenta un cruccio per mister Cosmi: "Nelle dieci partite del girone di ritorno abbiamo giocato quattro volte in casa. Non abbiamo ottenuto il massimo, ma in questo momento non possiamo disquisire su dove sia meglio fare punti. Nel girone d’andata ci chiedevamo perché non li facevamo in trasferta, così ci creiamo dei problemi che non ci danno nulla. I risultati danno fiducia e autostima. Soprattutto danno la possibilità a chi sta fuori di mettersi in condizione in vista dello sprint finale. Sotto questo punto di vista dovremmo essere in crescita”. Uno sviluppo dimostrato anche a Vicenza, dove la sua assenza non ha pesato: "Abbiamo un gruppo di ragazzi intelligenti e si sono messi a disposizione di chi ha preso il mio posto. Hanno dimostrato professionalità, e i risultati si sono visti".

La vicinanza dalla zona playoff, ad oggi, non cambia gli obiettivi del Trapani. Bisogna prima assicurarsi un posto tra le ventidue cadette della prossima stagione, dopodiché si potrà parlare d’altro: "L’obiettivo salvezza cambia a seconda di quando si raggiunge. Una cosa è salvarsi con una giornata d’anticipo, un’altra con dieci. Lì ti cambia il campionato, a meno che non si vogliano fare dieci settimane di vacanza a Trapani. Che sarebbero comunque un privilegio”. È anche vero che la semplice quota salvezza non può più rappresentare l’unico obiettivo per questo Trapani: "Da quel che leggo, tutti vogliono arrivare a cinquanta. Mi attendo dunque un’ammucchiata. È un pensiero ipocrita, comunque. Non potrei mai essere contento se la mia squadra da qui a fine stagione facesse solo sei punti”.

Col Livorno, dunque, Cosmi cerca di portarsi a -3 dalla fatidica quota cinquanta, quella che realisticamente potrebbe cambiare la stagione del Trapani. Ancora una volta, però, deve fare la conta degli assenti: "Con Torregrossa siamo lì, la cicatrice non è ancora chiusa e poi dovrà fare la riatletizzazione. De Cenco purtroppo ha avuto una ricaduta per il problema alla schiena. Eramo ha avuto qualche linea di febbre e valutato, poi basta. Se Barillà e al cento per cento, gioca. Sempre”. In mediana resta il dubbio su chi schierare in cabina di regia tra Nizzetto e Scozzarella: "Lo scoprirete solo vivendo…”, ammette scherzosamente il mister, che dedica l’ultima parte di conferenza stampa al paventato sciopero della curva nord: "Difficilmente si fanno scelte del genere senza motivo. Sarei ben felice di averli con noi, ma capirei la loro assenza. I penalizzati sono loro, alla fine, perché non guadagnano da questa passione. Vivono per partecipare a questa gioia".

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