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calcio - serie a

Novellino mischia le carte
Il Palermo riscopre il tridente


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L'unica certezza al momento sembra essere quella della difesa a quattro. Il tecnico prova diverse soluzioni in vista del posticipo contro il Napoli.


PALERMO - Il tempo stringe e Walter Novellino non vuole farsi trovare impreparato. Anzi, non vuole che i suoi ragazzi restino indietro al cospetto di un Napoli lanciato nella corsa scudetto. Ecco perché la penultima seduta di questa settimana breve ha visto il tecnico rosanero puntare sulla tattica a tutta forza, mischiando quanto più possibile le carte a sue disposizione. Il 4-2-3-1 provato nel primo allenamento a Boccadifalco è passato in secondo piano, lasciando spazio ad altri moduli e ad altri interpreti. Il tutto con una sola certezza: la difesa torna ad essere a quattro, perché di linee a tre che si trasformano in difese a cinque, ormai, se ne sono viste abbastanza. E con risultati per nulla positivi, come la classifica può tristemente testimoniare arrivati a metà marzo.

Si va a quattro in difesa, dunque, e i titolari sembrano già essere scritti. Struna ritrova il posto da terzino destro, Gonzalez e Andelkovic formeranno la coppia centrale e Pezzella, per la quarta partita consecutiva, si guadagna i galloni da titolare, a discapito di un Lazaar alle prese con l’influenza. L’esterno marocchino aveva dato qualche segnale di speranza in vista della sfida di domenica sera, salvo ritrovarsi costretto a saltare la prima seduta agli ordini di Novellino e a riprendere le terapie all’indomani insieme a Goldaniga, ancora indisponibile per questo turno di campionato. Restano in preallarme Vitiello, provato nel ruolo di terzino destro nella prima seduta a Boccadifalco, salvo poi far spazio a Struna, e Cionek, il cui posto nelle gerarchie resta ancora alle spalle di Gonzalez e Andelkovic.

Questo per quel che riguarda le certezze. Dopodiché, è tutto in evoluzione. Il modulo gettonato sembra riportare alla luce il tridente di “schelottiana” memoria, ovvero lo schieramento proposto dall’allenatore argentino nella sua breve parentesi palermitana. Gli interpreti, anche a causa di un’evidente penuria nel ruolo di esterni, sarebbero gli stessi utilizzati da Schelotto, con Quaison e Vazquez larghi alle spalle dell’unica punta Gilardino. A centrocampo l’unico certo di una maglia da titolare sembra essere Chochev, che a quanto pare avrebbe favorevolmente impressionato Novellino. Con lui, a completare la linea mediana, Hiljemark sulla destra e uno tra Jajalo e Maresca al centro, col croato leggermente favorito sull’esperto regista.

L’ascendente favorevole di Chochev su Novellino lo si nota nelle diverse variabili tattiche viste in campo al “Tenente Onorato”. In fase di non possesso, con questo tridente, il Palermo si ritroverebbe con un inedito 4-4-2, sfruttando Quaison da esterno destro e il bulgaro largo a sinistra, per dare man forte a Pezzella in marcatura. Ma i possibili scenari non si fermano qui: le posizioni di Quaison e Vazquez, infatti, possono risultare meno decentrate qualora si dovesse sfruttare la sovrapposizione dei terzini, trasformando il tridente in un 4-3-2-1 a tutti gli effetti. Per Vazquez, inoltre, qualche spezzone di partitella da punta centrale, a conferma di come il mister abbia mischiato le carte. Dopo il 4-2-3-1 e il 4-3-1-2, dunque, Novellino prova a far memorizzare ai suoi altri tre moduli. Nella speranza di riuscirci a tempo di record, perché il fischio d’inizio di Palermo-Napoli si fa inesorabilmente più vicino.

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