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Iachini e il "no" a Zamparini:
"Basta così, ho una dignità"


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Il tecnico spiega la scelta di dimettersi e di lasciare definitivamente il Palermo, dopo l'ennesima rottura con il patron.

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PALERMO - È finita nel peggiore dei modi. Quella storia nata con una splendida cavalcata in Serie B e con in mezzo un esonero che tutti, persino lui, sapevano essere passeggero, è terminata nel modo più doloroso. Giuseppe Iachini non lascia Palermo con una semplice delusione. Giuseppe Iachini va via ferito nell’animo, quello del professionista che ha cercato di dare il massimo per la causa dei rosa e quello di uomo, che nel capoluogo siciliano ha lasciato una parte non indifferente del suo affetto. Il tutto per delle critiche evitabili, nella forma più che nei modi, espresse a mezzo stampa dal presidente Zamparini: "Non c’era più condivisione del progetto - ha ammesso un amareggiato Iachini a Mediaset Premium -. Ho una dignità come uomo e professionista, le ultime critiche sono state davvero esagerate”.

Critiche all’atteggiamento della squadra e alla mentalità dello stesso tecnico, che trasecola al solo pensiero delle parole espresse dal patron. Perché nessuno meglio di Zamparini, stando alle dichiarazioni di Iachini, può conoscere ciò che il tecnico marchigiano chiede in campo: "Zamparini mi conosce da due anni e mezzo - prosegue Iachini - strano che non si sia fatto un’idea sul mio tipo di gioco”. Alle critiche sul piano professionale ne sono seguite altre, ben diverse, seppur a giochi ampiamente fatti. Perché le dimissioni di Iachini, sin dal momento in cui sono state presentate, sono state irrevocabili: "Per questo motivo ho lasciato, mi faceva male dover litigare con un uomo di 75 anni".

Litigi col presidente che non intaccano il suo tifo per il Palermo. Un legame troppo stretto quello tra Iachini e l’intero ambiente rosanero, sia con i tifosi che con i giocatori, che più volte gli hanno mostrato attestati di stima e che al termine dell’incontro con Zamparini, una volta appreso il rischio di cambiare l’ennesima guida tecnica, non hanno certo mostrato segni di felicità. “Spero solo, per i giocatori e i tifosi, che il Palermo non retroceda”, ha concluso Iachini, dando sfoggio ancora una volta di grande attaccamento alla causa. Anche se, stavolta, la parola fine è definitiva.

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