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Zamparini: "Iachini è un perdente
Aspetto Ballardini a Palermo"


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Il patron del club di viale del Fante si sfoga a "La Zanzara" nei confronti dell'ormai ex allenatore rosanero, e ammette che il mister romagnolo è in pole position per tornare in panchina.


PALERMO - Un’opera di convincimento che difficilmente andrà a buon fine. Maurizio Zamparini e tutto il Palermo stanno cercando di trattenere Giuseppe Iachini sulla panchina rosanero dopo le dimissioni presentate in sede, ma c’è poco da fare. Ad ammetterlo è lo stesso presidente rosanero, che ai microfoni di Radio 24 ha confermato la scelta del tecnico di mollare tutto: "Se ne vuole andare, stiamo cercando di fermarlo insieme ai giocatori - ha dichiarato Zamparini nel corso del programma “La Zanzara” -. Questo è un anno così, Schelotto è andato al Boca, lui andrà via, mancano solo le me mie dimissioni e abbiamo finito”.

Al posto di Iachini resta il vuoto. L’idea di Zamparini è quella di richiamare Davide Ballardini, in aperto contrasto con Stefano Sorrentino (unico giocatore assente ai colloqui in società quest’oggi, ndr) e con parte della squadra dopo le epurazioni di metà novembre e il litigio nel ritiro di Coccaglio prima della sfida col Verona: "Ora devo sentire Ballardini se accetta di tornare e vediamo. Sono in difficoltà”, ha proseguito Zamparini in collegamento radiofonico, ma il patron è apparso sicuro sulla salvezza dei suoi: “In B non ci vado, arriveremo sette punti sopra il Frosinone, che però ha giocatori da serie B mentre noi abbiamo giocatori da serie A. Loro corrono, ma saremo compatti anche noi”. E se non Ballardini non dovesse accettare, è esclusa l’opzione interna con la nuova promozione di Viviani: "Per l'amor di Dio, che c'entra Viviani…”.

Quel che non va giù a Zamparini è l’impossibilità, a suo dire, di poter esprimere delle critiche al gioco proposto da Iachini. Critiche che, in realtà, sono state esposte più volte dal presidente del club di viale del Fante, soprattutto negli ultimi tre giorni. Critiche che, in questo modo, hanno portato Iachini ad una decisione irrevocabile: "Non vuole dialogare con la società, non è più Iachini. Ora un proprietario non può parlare della sua squadra? Ma siamo impazziti? Perché difendete sempre gli allenatori? Perché devo avere una squadra e stare zitto?”. Una difesa a spada tratta delle sue uscite contro il gioco definito fin troppo arrendevole da parte dei suoi, soprattutto dopo le partite perse in trasferta contro Roma e Inter.

Ma l’attacco a Iachini non si ferma solo sul piano delle prestazioni. E Zamparini perde le staffe quando si parla di punti raccolti: "Iachini è un deficiente che fa giocare male la squadra, perde le partite e nelle ultime tredici ha fatto una media di 0,7 punti a partita. Poi non accetta nemmeno che gli si dica di cercare di mettere meglio la squadra in campo”. Un frontale che, al netto dei buoni propositi mostrati per fargli ritirare le dimissioni, potrebbe risultare frontale. Ma se non dovesse arrivare il passo indietro, il tecnico marchigiano ha comunque le spalle coperte, sempre stando a Zamparini: “È in scadenza di contratto e avrà già un accordo con un'altra squadra per l'anno prossimo”, conclude Zamparini, accusando l’ormai ex allenatore del Palermo di avere “una mentalità perdente”. E a Palermo è ancora caos.

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