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basket - serie a

Sconfitta indolore per l'Orlandina
Passa Cremona, Torino resta a -4


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I paladini conducono per lunghi tratti ma poi cedono nel finale. E tra una settimana al PalaFantozzi sfidano la Manital per lo scontro diretto per la salvezza.

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CREMONA - A un passo dall’impresa. L’Orlandina non riesce ad espugnare il PalaRadi dopo essere stata per gran parte del match in vantaggio su Cremona ed è costretta a cedere il passo ad una Vanoli “salvata” da un’invenzione di Starks a due secondi dal termine. Fuori equilibrio, con piedi dentro l’arco, la guardia di coach Pancotto è riuscita a coronare una rimonta col definitivo canestro del 74-73 che condanna i paladini. Una sconfitta che, al momento della terza sirena, sembrava poter essere molto più dolorosa, almeno ascoltando le notizie da Milano. L’Olimpia capolista è riuscita alla fine ad evitare una figuraccia con Torino, vincendo all’overtime e lasciando la Manital ultima a dodici punti. Sempre +4 in classifica per l’Orlandina, dunque, che stasera si è appoggiata al solito Boatright (21 punti e 3/7 dall’arco per l’americano) e che domenica sera affronterà al PalaFantozzi proprio il fanalino di coda del torneo. Un’opportunità unica per andare a +6 con gli scontri diretti a favore e mettere così un’ipoteca sulla salvezza. Un’ipoteca che sarebbe potuta arrivare già a Cremona, ma non c’è spazio per l’amarezza dopo una serata del genere.

I primi dieci minuti di Cremona non sono all’altezza della classifica che vede la squadra di Pancotto terza dietro Milano e Reggio Emilia. La Vanoli litiga col ferro (3/14 al tiro nei primi dieci minuti) e l’Orlandina ne approfitta: una tripla di Bowers e un gioco da tre punti di Oriakhi valgono l’iniziale 6-0, poi il vantaggio tocca le dieci lunghezze con l’ingresso in campo di Boatright. L’americano appoggia in contropiede il canestro del 5-14, mentre Basile in lunetta porta il massimo vantaggio sulla doppia cifra. Il divario aumenta nella seconda frazione di gioco, anche se Cremona sfrutta le penetrazioni dell’ex di turno McGee. Basile viene dimenticato dall’arco e mette il canestro del 10-21, Nankivil viene trovato sotto canestro da Boatright per il +13 e, dopo un appoggio al tabellone di McGee, arriva un’altra tripla dalle mani di Boatright per il 12-26. Il momento negativo di Cremona non può durare a lungo e Turner riesce a sbloccarsi dall’arco. Due triple con in mezzo una schiacciata di McGee in contropiede e un parziale di Nicevic, e i padroni di casa si portano a otto punti di distacco. Si sblocca anche Cusin dalla lunetta per il -6, con Capo che fatica a tenere McGee e Washington in velocità, cedendo nel finale fino al 32-35.

La rimonta di Cremona si concretizza in avvio di ripresa con McGee assoluto protagonista. È infatti una sua tripla a pareggiare i conti, ma l’Orlandina trova un parziale 10-2 con sei punti di Bowers e riporta il vantaggio sulla doppia cifra sfruttando la velocità di Boatright. Il massimo vantaggio del quarto è un +12 suggellato da una tripla dell’americano, però la Vanoli si riavvicina sul 52-59 in chiusura di terzo quarto ritrovando un finora assente Dragovic. L’ultimo quarto, esattamente come il terzo, vede Cremona andare ancora sul -2, sempre con Cusin e McGee sugli scudi. Stojanovic mette il primo canestro ospite del quarto e, dopo il nuovo -2 di McGee in penetrazione, arrivano cinque punti fondamentali di Nankivil per il 59-66. Al PalaRadi, però, respirare è impossibile: terza tripla della serata per McGee, quinto fallo per Biligha e 2/2 in lunetta per Nankivil, ma Gaspardo e McGee ripristinano il -2. Jasaitis continua a sparare a salve dalla distanza, mentre Gaspardo cambia la partita della Vanoli sotto canestro. Tre rimbalzi offensivi, uno di questi con fallo di Nankivil, ma dalla lunetta fa solo 1/2. Il sorpasso è solo rimandato e arriva in contropiede con Dragovic, che trova anche la tripla del 72-70 dopo un piazzato di Jasaitis. Boatright dall’arco indossa ancora una volta i panni del salvatore della patria, ma non basta: Starks trova a due secondi dal termine il canestro del 74-73, Nicevic allo scadere trova solo il ferro e l’Orlandina torna da Cremona con un pugno di mosche in mano. La testa, adesso, va allo scontro diretto della prossima settimana con Torino.

VANOLI CREMONA-BETALAND CAPO D’ORLANDO 74-73 (8-18, 32-35, 52-59)

CREMONA - Dragovic 13, Cazzolato, Washington 7, Biligha, Turner 8, Starks 8, Mian 5, Gaspardo 4, Cusin 6, McGee 23. Allenatore: Pancotto.

ORLANDINA - Stojanovic 8, Ilievski, Jasaitis 4, Bowers 13, Oriakhi 7, Galipò ne, Basile 5, Laquintana, Nicevic 6, Boatright 21, Munafò ne, Nankivil 9. Allenatore: Di Carlo.

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