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Iachini a San Siro per crederci:
"Voglio vedere più coraggio"


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Alla vigilia del match contro i nerazzurri, il tecnico del Palermo prova a caricare i suoi. Conferma in cabina di regia per Maresca: Si è dimostrato importante per la squadra, sia dentro che fuori dal campo".

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PALERMO - Si parte in anticipo, per non perdere la concentrazione. Il Palermo si prepara alla trasferta di Milano contro l’Inter e Giuseppe Iachini non vuole lasciare nulla al caso: "Abbiamo voluto dare un segnale alla squadra. A volte capitano alcune partite in cui c’è l’usanza di andare in ritiro un giorno prima perché è una sfida più importante, ma per noi sono tutte importanti alla stessa maniera. Vogliamo avere ulteriori conferme per portare a casa un risultato positivo. In ogni partita ci possono essere difficoltà, anche per l’importanza del campo dove si va a giocare, ma conta avere delle risposte. Soprattutto per noi che veniamo da una settimana complicata, con ragazzi che convivono con determinate problematiche fisiche. Dobbiamo ritrovare quelle conoscenze che possono darci una marcia in più".

Dall’infermeria arrivano buone notizie. Sorrentino è pienamente recuperato, così come Franco Vazquez, ed entrambi saranno in campo a San Siro: "La squadra sta crescendo e crescerà ancora. Vazquez e Sorrentino saranno valutati nell’ultimo allenamento, ma sono recuperati. Allo stesso tempo chiedo alla squadra di giocare con coraggio e mentalità. Se facciamo solo la fase difensiva, dobbiamo sempre pensare che loro hanno giocatori che possono segnare in qualunque situazione. Serve giocarsela con una gara di personalità, cercare una prestazione positiva”. Un monito alla propria squadra, chiamata dunque a non chiudersi: "Il fatto stesso di non aver potuto dare continuità è stato determinante. Lo scorso anno è stata importante per prenderci determinate soddisfazioni, poter curare il particolare è stato utile. Ora dobbiamo fare di necessità virtù e credere nelle nostre certezze, nel nostro lavoro settimanale, per cercare di andare a far gol. Se non si va a San Siro con lo spirito offensivo non basta, lì anche due gol possono non bastare per un pareggio. Bisogna essere squadra anche nella fase offensiva".

Crederci è la parola d’ordine, confidando nelle certezze che Iachini va pian piano ritrovando: "Tornando dopo tre mesi ho trovato dei ragazzi da verificare. La partita di Roma e quella di domenica sono stati dei primi assaggi, poi ho elaborato dei dati anche sul piano psicofisico. Anche mentalmente ci sono ragazzi che possono aver subito maggiormente questa situazione. Ci sono segnali da valutare di volta in volta e bisogna lavorare con testa libera per portare in campo i nostri principii. Queste situazioni vengono meno nel momento in cui si fanno punti e quando si va in campo. Per questo spingo sul piano della personalità e della convinzione, per giocare con la testa libera”. E tra i possibili titolari, Cristante può essere la sorpresa di Iachini: “Ci stiamo lavorando, lo vediamo crescere giorno dopo giorno. Sta migliorando e sta crescendo come interno da centrocampo, sia a livello fisico che tattico, per essere efficace in fase di possesso palla. Ci stiamo lavorando e verificheremo di volta in volta i suoi sviluppi. Sta crescendo bene, le verifiche le avremo in campo".

Testa all’Inter, dunque, ben consapevoli di affrontare un avversario sulla carta nettamente superiore: "Conosciamo la forza dell’Inter, è un’ottima squadra, molto tecnica e molto forte fisicamente. Le fatiche di coppa, quando hai una squadra molto strutturata sulle gambe e con questa forza fisica, le recuperi prima. Allo stesso tempo è una squadra che Mancini conosce bene. Hanno un ottimo allenatore e una rosa completa, non gli mancano le frecce per fare una partita giusta, come dimostra la partita con la Juventus. Fargli tre gol in questo momento storico è una dimostrazione importante per sé stessa e per gli altri. Noi dovremo fare la gara perfetta. Capiterà di stare lì in difesa perché l’avversario ha valori importanti, ma guai se andiamo a rinunciare a giocare. A prescindere dall’esito, voglio vedere gli input giusti”. In maglia nerazzurra ci saranno anche due vecchie conoscenze di Iachini: "Eder e Icardi mi fanno sentire più vecchio. È un piacere vedere due ragazzi che ho fatto esordire in una squadra di grande livello come l’Inter, vuole dire che ai tempi sono state fatte scelte giuste. Mi hanno regalato delle soddisfazioni, sono legato a questi ragazzi e sono contento per loro. Mi auguro che le loro qualità le facciano vedere dalla prossima partita, però”.

In mezzo al campo, infine, potrebbe scoccare nuovamente l’ora di Enzo Maresca. Schierato da titolare contro il Bologna, Iachini intende puntare nuovamente sul regista: "Chiaramente Maresca si è dimostrato importante per la squadra, sia dentro che fuori dal campo. Ha caratteristiche non facilmente sostituibili. Se si tolgono certi giocatori, a volte, non si riesce a trovare un sostituto, ma non perché gli altri siano meno bravi. Maresca, in questo contesto, ha trovato un Brugman che sta crescendo molto bene. Lui nasce trequartista e stiamo cercando di adattarlo da regista, ma a livello di esperienza e personalità ci auguriamo che possa dare qualcosa in più ai compagni".

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