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calcio - serie a

Si riparte da Alastra e Pezzella
Uomini freschi e privi di paura


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Il portiere di Erice e l'esterno di Napoli sono stati gli unici a non sfigurare nel massacro dell'Olimpico. E dalle loro facce spavalde può partire una nuova pagina della stagione rosanero.

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PALERMO - Il primo Palermo dello Iachini-bis esce con le ossa più che rotte dalla trasferta dell'Olimpico contro la Roma. Cinque gol incassate senza la possibilità di ammettere repliche per i rosanero, che seppur decimati da assenze importanti non hanno saputo opporsi all'ondata giallorossa, con la formazione guidata da Spalletti che a propria volta era stata travolta quasi da uno scandalo, quello che ha coinvolto lo stesso allenatore e il capitano, nonchè simbolo della squadra, Francesco Totti. Ma dalla severa lezione ricevuta nella Capitale, il tecnico rosanero potrebbe aver tratto un paio di spunti interessanti, che riguardano gli unici due elementi scesi in campo che avevano poco o nulla da perdere, ma che alla fine sono usciti dal campo senza sfigurare.

Sì, perchè Fabrizio Alastra e Giuseppe Pezzella hanno potuto ricevere, almeno loro, gli apprezzamenti di chi ha assistito alla mattanza dello stadio Olimpico. Se non altro perchè, dall'alto della loro gioventù e inesperienza a certi livelli, sono scesi in campo con la sfrontatezza di chi sapeva di dover affrontare una partita difficile in condizioni mentali a dir poco complicate, ma senza lasciarsi condizionare. Fa specie esprimere parole positive per un portiere che, alla prima volta dal primo minuto nel massimo campionato, ha incassato cinque reti, ma l'atteggiamento mai remissivo del nuovo numero 1 del Palermo ha sempre dato l'impressione che sarebbe stato difficile fargli gol, se i vari Dzeko, Keita e Salah non avessero avuto praterie a disposizione per bucarlo sistematicamente. Sicuramente un passo indietro per Alastra rispetto agli ottimi 50 e più minuti disputati al 'Barbera', ma il fatto di essere totalmente incolpevole su cinque gol subiti lascia senz'altro una buona impressione.

E se Alastra non ha mai dato brutte sensazioni, nonostante la pioggia di occasioni culminate in cinque gol per la Roma, può essere giudicata in maniera ancor migliore la prova di Giuseppe Pezzella. Quando tutti si aspettavano una conferma di Rispoli al posto di Lazaar, ecco che Iachini sorprende in parte e punta sul giovane esterno napoletano, lanciato da Ballardini nei finali delle disastrose gare contro Alessandria e Atalanta. Il mancino della Primavera rosanero si trova davanti dei mostri sacri come Maicon e Salah, la Roma attacca sistematicamente dalla sua parte per provare a sfruttarne una emozione che in realtà non traspare, visto che il laterale sinistro del Palermo prova anche a puntare, e a più riprese, l'ex terzino dell'Inter che vinse tutto, in Italia e nel resto del mondo, nel 2010. Alla fine ne viene fuori una prestazione senza grosse macchie, probabilmente l'unica da premiare con la sufficienza nella triste e umiliante serata dell'Olimpico. E considerando uno stop non proprio breve per Lazaar, potrebbe essere proprio Pezzella l'uomo incaricato di sostituire il marocchino per le prossime uscite.

Quelli di Alastra e Pezzella sono i volti da cui il Palermo deve ripartire per mettersi alle spalle la depressione per uno dei momenti peggiori di una stagione a dir poco complicata. Non è ancora possibile fare un pronostico su quello che sarà il futuro di questi giovani talenti covati in casa rosanero, nè è corretto parlare con toni troppo carichi di entusiasmo per quella che è ancora l'alba di due carriere destinate comunque a sbocciare. Ed è proprio dalla sfrontatezza e dalla mancanza di paura del portiere di Erice e dell'esterno di Napoli che deve ripartire questo Palermo, in vista di una fase della stagione complicata, almeno sul piano degli impegni da affrontare.

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