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Messina, il clima è incandescente
La squadra a sostegno di Berardi


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Sono ore particolari in casa giallorossa: i compagni difendono il portiere con parole nette e risolute. Respinte le accuse di combine in occasione del match con la Paganese. Il tutto, alla vigilia della delicata sfida di Matera.

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MESSINA - La degna conclusione di una settimana da incubo. Il Messina si avvicina in silenzio a Matera, silenzio annunciato dai giocatori stessi in un video ufficiale comparso questa mattina. “Noi, calciatori della rosa dell’ACR Messina, alla luce di quanto riportato dagli organi di stampa negli scorsi giorni, teniamo a precisare quanto segue. Sin dall’inizio della stagione tutti noi calciatori abbiamo affrontato allenamenti, partite e ogni altro impegno connesso alla nostra attività tenendo ben presente, in ogni istante, il valore, il prestigio e l’onore di indossare i colori giallorossi e rappresentare la città di Messina e i propri tifosi; riteniamo di aver sempre operato con la massima professionalità, nonché rispettando i valori di etica sportiva essenziali per amare il giuoco del calcio".

"Per questo - proseguono i giocatori - siamo vivamente rammaricati di quanto accaduto e, in particolare, a seguito di un pareggio in una gara così combattuta come quella con la Paganese, della ridda di sospetti e veleni che fanno seguito ad un controllo di routine per un evento oggettivo e a noi assolutamente estraneo come il flusso di scommesse sportive. Cogliamo l’occasione per esprimere la vicinanza all’amico e collega Alessandro Berardi, le cui doti morali e professionali non possono esser messe in discussione, sicuri che quanto riportato dagli organi di stampa in riferimento alla intervista al presidente è frutto di un’errata interpretazione. Ci auspichiamo di poter riprendere a viaggiare tutti insieme, con la società e l’intero staff, i tifosi e gli organi di informazione verso l’unico obiettivo che ci spinge: portare i gloriosi colori giallorossi il più in alto possibile”.

Parole lette da Totò Cocuzza, con al fianco alcuni compagni di squadra, tra cui proprio Berardi. Il clima è teso è inutile negarlo, dal processo e la successiva squalifica di Arturo Di Napoli fino ai flussi irregolari sulle partite dei giallorossi, l’ambiente e la serenità del Messina è stata minata dalle polemiche e dai sospetti. Questa settimana si è parlato poco, ma quelle parole dette hanno pesato come un macigno, nonostante il comunicato ufficiale della società, che parlava di presidente Natale Stracuzzi mal interpretato dall’inviato della Gazzetta dello Sport, in merito ad alcune dichiarazioni sull’estremo difensore laziale.

Di calcio neanche l’ombra, la difficile trasferta a Matera è solo la cornice di quadro che racconta una settimana surreale. Per la trasferta in Lucania Lello Di Napoli dovrà fare conti con un centrocampo d inventare viste le squalifiche di Baccolo e Fornito, ma anche lo stop del lungodegente Bramati. Scalda i motori Zanini mentre ci dovrebbe essere l’esordio dal primo minuto di Giuseppe Russo. In difesa si rivede Martinelli, quindi confermato il quartetto con Barilaro a destra e De Vito a sinistra, mentre Burzigotti sarà in coppia con l’ex empolese al centro della difesa. In avanti spazio al trio “straniero” composto da Barisic, Gustavo e Tavares.

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