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calcio - serie a

Iachini-bis, c'è già una certezza
Palermo: torna la difesa a tre


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Ritorno al passato con l'intento di rimettere a posto un reparto che nel girone di ritorno ha incassato almeno una rete a partita. Nonostante le assenze di Sorrentino e Goldaniga, le idee del tecnico sono chiare.


PALERMO - Rewind. Il Palermo riscopre la difesa a tre e non per emergenza, anche se per un mese dovrà fare a meno di Edoardo Goldaniga. Se il centrale classe ’93 è stato però un titolare quasi inamovibile negli ultimi mesi, il problema non si pone col ritorno di Giuseppe Iachini in panchina. Il tecnico marchigiano ha concesso pochissimo spazio all’ex Perugia e la sua assenza per infortunio non sconvolgerà i suoi piani per un Palermo 2.0 sempre più simile al Palermo “base”. Si torna al passato, dunque, perché evidentemente si stava meglio prima di affrontare la girandola di allenatori dell’ultimo periodo, e perché evidentemente la squadra ha assimilato alla perfezione un modulo su tutti: il 3-5-2.

Difesa a tre, quanto tempo è passato. L’ultimo ad utilizzarla, guarda caso, fu quel Fabio Viviani messo in panchina per dare un segno di rottura con la precedente gestione di Davide Ballardini. Non andò bene, anzi, finì in goleada, ma lo schieramento sembra essere l’ultimo dei problemi per una difesa sempre più distratta. Gli altri cambiamenti, ovvero la linea a quattro o l’inserimento di un mediano di rottura a centrocampo, non hanno certo dato gli esiti sperati. Ed ecco dunque che Iachini, tornato nuovamente in sella, nelle prime indicazioni tattiche del suo secondo capitolo rosanero ha fatto capire di voler riprendere col modulo che più gli dà certezze.

La partitella a ranghi misti sostenuta a Boccadifalco, in realtà, di spunti ne ha dati pochi. Il modulo, certamente, è un primo punto di collegamento col passato, ma per quanto riguarda i possibili titolari restano ancora dubbi. Con l’assenza di Goldaniga sono in cinque a giocarsela per tre maglie, una delle quali dovrebbe essere indossata da Giancarlo Gonzale, salvo sorprese. Più che probabile anche l’utilizzo di Sinisa Andelkovic, uno dei difensori su cui Iachini ha puntato sempre sin dal suo primo giorno in rosanero e che, col ritorno alla linea a tre, si ricandida per un posto dal primo minuto nel centro-sinistra. A destra, ad oggi, si ripropone il ballottaggio di inizio stagione tra Aljaz Struna e Roberto Vitiello.

I cambi dalla gestione passata, però, non potrebbero fermarsi solo al modulo. Dando per scontata la linea offensiva composta da Vazquez e Gilardino, così come la coppia di esterni con Morganella a destra e Rispoli a sinistra (in attesa di novità sul recupero di Lazaar), in mediana potrebbero rivedersi volti familiari. Su tutti quello di Enzo Maresca, che dopo essere stato reintegrato a seguito dell’epurazione in epoca “ballardiniana” non ha praticamente visto il campo. Un rientro che potrebbe verificarsi con Iachini in panchina, per avere quelle geometrie che Brugman non è riuscito a garantire. Magari con uno spostamento di Jajalo nel ruolo di mezz’ala, per lasciare spazio all’ex Siviglia davanti alla difesa.

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