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calcio - serie a

Bosi segue le orme di Schelotto
Giovani e conferma del 4-3-3


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Dopo le dimissioni dell’argentino il club di viale del Fante si affida all’ex tecnico della Primavera con la speranza di traghettare senza scossoni la prima squadra alla salvezza. Poche le rivoluzioni previste nello scacchiere rosanero con Bosi che anche con i baby optava spesso per il modulo del Mellizo.

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PALERMO - Un nuovo terremoto, un’altra settimana di passione, al pari di tante altre già vissute in questi primi sei mesi di serie A, per il Palermo che ieri ha dovuto assistere all’ennesima rivoluzione sulla sua panchina con le dimissioni di Guillermo Barros Schelotto, per la nota querelle sulla sua licenza d’allenatore in Europa, e la conseguente scelta del presidente Zamparini di affidare la guida della prima squadra al tecnico della Primavera rosanero, Giovanni Bosi. Il tecnico di Faenza, che già durante la 21^ giornata aveva ricevuto l’incarico ufficiale per allenare il Palermo nella vittoria contro l’Udinese proprio in occasione della prima uscita di Schelotto come dirigente accompagnatore, riceve dunque per la seconda volta le chiavi della prima squadra a riconoscimento delle ottime annate con i baby rosanero.

A motivare la scelta del numero uno rosanero c’è dunque la ferma volontà di non sconfessare i progressi visti con l’arrivo di Schelotto, che hanno portato ai rosa un totale di cinque punti in quattro gare, e sopratutto non snaturare il credo tattico che ha portato all’impiego di diversi elementi chiave della rosa nei ruoli a loro più congeniali. Bosi infatti nelle sue due stagioni in sella alla panchina della Primavera si è quasi sempre affidato al medesimo modulo che l’ex Lanus ha immediatamente applicato con profitto nella sua breve parentesi in Sicilia. Non è un caso poi iil fatto che l’unica vittoria del mini ciclo di Schelotto, nel 4-1 contro l’Udinese al ‘Barbera’, sia arrivato proprio con un cultore del 4-3-3 come Bosi in panchina.

In campo contro il Torino giocheranno dunque con tutta probabilità nove undicesimi visti in campo contro il Sassuolo. In attacco Quaison, Vazquez e Gilardino (o Djurdjevic) per Bosi prenderanno il posto di Ferchichi, Lo Faso e Bonfiglio che fino ad una settimana fa hanno portato alla vittoria esterna per 2-1 sui parietà dell’Empoli la Primavera rosanero. Proprio dalla sua esperienza nel settore giovanile del Palermo il nuovo allenatore della prima squadra potrebbe puntare con decisione sull’impiego di elementi come Pezzella, La Gumina e Bentivegna che, proprio grazie ai risultati conseguiti con Bosi,  si sono guadagnati più di una volta la convocazione nella squadra A da parte di Iachini, Ballardini e più di recente proprio dal duo Tedesco-Schelotto.

Ecco dunque che domenica contro i granata di Ventura non c’è da sorprendersi che uno fra i ‘picciotti’ di Bosi possa fare il suo ingresso in campo magari anche dal 1’. In rampa di lancio per rilevare il posto dello squalificato Lazaar potrebbe dunque toccare al partenopeo Giuseppe Pezzella, già indicato da Tedesco, adesso vice di Bosi, come possibile soluzione in quella zona del campo.

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