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Zamparini punta su Bosi
Ma non sarà solo un tutor


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Altro giro, altra corsa. In appena una giornata è cambiato tutto in casa rosanero. Schelotto se ne va, lasciando una squadra ancora invischiata nella lotta per non retrocedere. In soccorso arriva Bosi: grande chance o bomba a orologeria, sarà il campo a decretare il destino dell'ex trainer della Primavera.

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PALERMO - Ci sono volute ore, circa sei per la precisione, ma la montagna del Palermo calcio ha partorito l’ennesimo topolino di questi mesi senza pausa. Il gioco delle coppie in panchina vede nuovamente protagonista Giovanni Bosi, già affiancato a Fabio Viviani e Guillermo Barros Schelotto, stavolta chiamato a guidare la prima squadra con i galloni di allenatore capo insieme a Giovanni Tedesco, che sarà un suo sottoposto. Un’altra giornata di passione, iniziata nelle prime ore del 10 febbraio, con la chiusura ufficiosa del rapporto tra il club di viale del Fante e Schelotto. L’impossibilità per il tecnico argentino di svolgere regolarmente il proprio lavoro si è rivelata un ostacolo insormontabile, portando così Zamparini ad un nuovo ribaltone.

Giovanni Bosi, insieme a Giovanni Tedesco e a Dario Baccin, si è ritrovato nella sede del club in viale del Fante nel primo pomeriggio. Incontro decisamente lungo per mettere in chiaro quello che sarà il ruolo dei due tecnici in questo nuovo corso: Giovanni Tedesco, il primo a lasciare la sede, ha accettato il ruolo di vice e ha preferito non commentare a caldo il “declassamento” proposto dalla società. Tedesco, infatti, fino a poche ore fa era ufficialmente l’allenatore della prima squadra. Ruolo che da oggi sarà rivestito da Giovanni Bosi, che lascia così la panchina della Primavera al suo vice Francesco Libro, con la quale adesso si ritroverà nel bel mezzo della corsa ai playoff scudetto e soprattutto al Torneo di Viareggio.

I problemi delle giovanili, però, sono secondari. C’è una Serie A da salvare - e ancora la strada è lunga, a dispetto dei sette punti di vantaggio dal terzultimo posto - con una squadra stremata da questa interminabile girandola di cambi. Bosi e Baccin sono stati gli ultimi a lasciare viale del Fante in serata, dopo un lungo colloquio per confrontarsi su quello che sarà il nuovo Palermo. Un Palermo che si spera possa durare a lungo: d’altronde Zamparini ha già mostrato per la seconda volta di “preferire” il tecnico della Primavera agli altri tecnici già a libro paga. Era successo in precedenza con Viviani ed è successo anche adesso con Tedesco, per non parlare del tira e molla con Iachini, chiuso con un nulla di fatto.

L’auspicio, per Zamparini e per tutto il Palermo, è che l’impatto di Bosi possa essere lo stesso avuto nell’unica partita da allenatore capo in Serie A. Un 4-1 inflitto all’Udinese in uno scontro decisivo per la salvezza, esattamente come quello di domenica prossima contro il Torino, sempre tra le mura amiche. Quanto basta per far balzare Bosi in cima alle preferenze di Zamparini per le soluzioni “low cost” interne alla società, tanto da far retrocedere Tedesco come vice. L’unica certezza, però, è quella di non aver più bisogno di tutor. Senza più Schelotto, Bosi ha tutta la responsabilità sulle sue spalle. Vedremo cosa dirà il campo al suo vero esordio in massima serie.

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