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calcio - serie a

Schelotto saluta Palermo:
“Niente licenza, devo andare”


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di Benedetto Giardina - Il tecnico argentino si congeda dalla città che lo ha accolto per meno di un mese. Il rammarico per un'avventura neppure iniziata, tra mille difficoltà prima di arrendersi: "Non ho la licenza neppure per dirigere gli allenamenti".

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PALERMO - Si chiude così, con una toccata e fuga in albergo, l’ultimo giorno di Guillermo Barros Schelotto a Palermo. Il tecnico argentino non può allenare in Europa, pertanto ha deciso di comune accordo col club di non proseguire l’avventura in rosanero da allenatore “in pectore” alle spalle di Giovanni Tedesco. Nessuna deroga dalla Uefa e nessuna possibilità per accelerare i tempi in vista del corso di Coverciano. Termina con un saluto alla squadra a Boccadifalco dunque la prima esperienza europea del Mellizo, evidentemente rammaricato per questa chance sfumata sul nascere.

"Non ho la licenza, non posso dirigere gli allenamenti”, ha ammesso uno sconsolato Schelotto all’arrivo in albergo prima della partenza. Valigie raccolte e in viaggio verso l’aeroporto, per tornare a Buenos Aires in Argentina, dove Schelotto a questo punto completerà il percorso da allenatore richiesto per esercitare la professione al di fuori del Sudamerica. Cinque anni contro i tre e mezzo di carriera, troppo pochi per allenare in Italia e a Palermo: "Non ho avuto l’approvazione - prosegue Schelotto in merito alla diatriba con la Uefa - mi manca un anno e mezzo di esperienza. Devo completare l’iter".

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