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Akragas fuori dalla Coppa
Rigoli cade contro il Foggia


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I biancazzurri escono di scena ai quarti dopo i calci di rigore. I pugliesi resistono in nove durante i tempi supplementari e accedono al turno successivo.

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AGRIGENTO - L’Akragas tiene testa alla capolista Foggia, cedendo solo ai rigori nella sfida di Coppa Italia di Lega Pro, valida per l’accesso alle semifinali. La squadra di Pino Rigoli, reduce da tre vittorie in campionato su tre partite giocate va subito in vantaggio con Aveni, rientrato oggi dopo un lungo infortunio, giocando trenta minuti. I biancazzurri gestiscono, riuscendo a segnare anche con il neo entrato Fiore con l’arbitro che però annulla la rete per fuorigioco. Maurantonio, oggi in buona condizione, sventa con una parata da applausi un tentativo ospite sul finire del primo tempo.

Nel secondo tempo la squadra agrigentina prova più volte a raddoppia con Leonetti che sfiora il gol e Muscat che di testa manda di poco a lato. I rossoneri ci provano invece con Sainz-Maza e Iemmello, impegnando più volte Maurantonio. Quando tutto sembrava andare per il verso giusto per i biancazzurri, all’ultimo minuto del tempo regolamentare, il Foggia trova la rete del pareggio con Iemmello che corregge in rete un cross in area. In seguito al pareggio, i rossoneri rimangono in dieci con l’espulsione di Coletti.

I tempi supplementari scorrono senza grandi emozioni, con l’Akragas a fare la partita vista la doppia superiorità numerica (espulso anche Riverola nel Foggia). 1-1 anche dopo i tempi supplementari, al via la lotteria dei rigori: segnano Cristaldi, Mauri e Di Grazia per l’Akragas, con Maurantonio che respinge alla grande il rigore ospite di Floriano. Gli ultimi due penalty sono fatali all’Akragas, al rigore sbagliato di Aloi replica Dyulgerov che spara alto il suo tiro dal dischetto. Il gol di Lauriola regala la vittoria al Foggia. Rigoli apprezza la prova dei suoi giocatori e non fa un dramma per l’uscita dalla competizione: la testa del mister è già a domenica, quando i biancazzurri affronteranno l’Ischia per una sfida salvezza da vincere.

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