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Messina, Re Artù deve abdicare
Inizia l'era di Lello Di Napoli


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di Antonio Macauda - Il nuovo tecnico giallorosso presentato alla stampa. L'avvicendamento arriva dopo la sentenza che ha condannato l'ex attaccante a quattro anni di squalifica.

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MESSINA - E’ un Lello Di Napoli emozionato quello che si presenta alla stampa, dopo la sua “promozione” decisa dalla società, in seguito alla squalifica di 4 anni comminata ai danni di Arturo Di Napoli. Secondo di Sasà Campilongo su panchine importanti come quelle Avellino, Frosinone ed Empoli, per Di Napoli ora arriva la grande chance. La squadra lui la conosce bene, fino a due giorni fa era il secondo di Re Artù di cui raccoglie il testimone, per condurre la barca giallorossa verso i mari tranquilli della salvezza. il primo pensiero non può che essere per il tecnico milanese, che lo ha fortemente voluto con se in questa avventura in riva allo Stretto: Devo ringraziarlo per avermi coinvolto, offrendomi una grande possibilità. Gli sono vicino e spero che tutto si possa risolvere positivamente ed in fretta. Sono convinto che non c’entra nulla. Ringrazio Stracuzzi, Gugliotta, Oliveri ed il ds Argurio per avere creduto nel mio lavoro e nello staff, che sarà composto da Maurizio Nanula e Leo Pellegrino. Non sono un grande comunicatore fuori dal campo, amo lavorare soprattutto lì. Speriamo con un po’ di fortuna di ottenere altri risultati positivi”.

Oggi è il termine ultimo per la presentazione delle liste dei 24, quasi certe le esclusioni di Biondo, Barraco e Frabotta mentre tatticamente il Messina non dovrebbe cambiare volto: Siamo in 27 dopo la sessione invernale di mercato. Valuteremo quali scelte tecniche adottare, abbiamo già delle idee. Abbiamo tempo fino a mezzanotte, poi dovremo chiudere la lista dei 24. A livello di modulo invece non cambierà nulla: dal 5 agosto lavoriamo sul 4-3-3 e continueremo ad offrire un calcio propositivo. Cercheremo di evitare un contraccolpo psicologico, perchè la vicenda di Arturo potrebbe avere scosso l’ambiente. Domenica abbiamo comunque un impegno importante ed il tempo non si può fermare”. Guardando ai mesi addietro, Di Napoli reputa di aver fatto un buon lavoro: “Arturo amava molto il confronto, ma le scelte conclusive spettavano a lui ma già da tempo avevamo capito di avere in mente la stessa idea di calcio. Le linee guida saranno sempre quelle del lavoro e del sacrificio, solo chi lavora sarà premiato. Infortunati? Palumbo è a corto di condizione fisica, mentre Cocuzza e Bramati stanno bene”.

Presente anche il vicepresidente Pietro Gugliotta: “Sappiamo di esserci affidati alla persona giusta, in questi mesi si è fatto apprezzare sia umanamente che professionalmente – ha dichiarato - Abbiamo appreso la notizia della sua squalifica di Arturo mentre eravamo a Milano per il calciomercato e dopo il rientro era doveroso incontrarlo. Con me c’era anche l’altro vice-presidente Piero Oliveri. Abbiamo deciso di non rescindere il contratto con Arturo, sarebbe stato ingeneroso ed anche dal punto di vista economico non sarebbe stato il massimo, considerate le ingenti spesi legali che dovrà sostenere. Al di là di ogni altra valutazione a lui ci legano affetto ed amicizia. Speriamo tutti in un appello diverso rispetto a quanto avvenuto in primo grado. Se avverrà valuteremo le conseguenze”.

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