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Vazquez: "Schelotto stupirà
Il futuro dopo la salvezza"


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Il fantasista Italo-argentino ha parlato del momento rosanero e di quello che potrà essere il suo futuro lontano dalla Sicilia: "Mi piacerebbe un giorno tornare a giocare al fianco di Dybala. Il mio erede? Sicuramente Quiason".

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PALERMO - Il ritorno al successo del Palermo è di sicuro merito del nuovo schema di Guillermo Barros Schelotto ma il suo contributo è stato di certo fondamentale nella vittoria contro i friulani. Franco Vazquez, fantasista rosanero, ha un solo obiettivo in mente per questa stagione, la salvezza, ed in un'intervista alla Gazzetta dello Sport rimarca perché in questo momento non pensa ad altro che a questo: "Per ora penso alla salvezza del Palermo, poi si vedrà. Con il presidente Zamparini ho un ottimo rapporto e lo ringrazierò sempre perché ha sempre avuto più fiducia in me. Non so cosa succederà a giugno, lui fa solo il bene della squadra, io devo chiudere la stagione con l’obiettivo salvezza”.

L'arrivo di un tecnico argentino ha di sicuro rivitalizza il 'Mudo' che già contro l'Udinese ha mostrato uno smalto diverso: " A Schelotto ho detto che Palermo è una città che vive di calcio, molto simile a tante città dell’Argentina. Ma lui è un leader e qui vuole lasciare il segno. Alla vigilia della sfida di domenica lui è il suo staff ci hanno caricato a dovere. Mijatovic? Non ci ho ancora parlato. Sulla mia posizione in campo il fatto di accentrarmi è simile ad un istinto naturale. Ci stiamo lavorando perché giocare sulla fascia mi fa anche bene, lì non trovo molti avversari. L’idea Schelotto nel 4-3-3 è quella di cambiarmi posizione a partita in corso".

Sull'andamento di questo campionato e la prossima sfida ancor più decisiva col Carpi in trasferta ecco il Vazquez pensiero: "Siamo abituati a queste gare secche, così come Verona. Carpi mai battuto? Speriamo di riuscirci sabato, non sarà decisiva ma molto importante. A Verona abbiamo passato un brutto momento ma Io posso solo fare gli auguri a Ballardini, che per me ha speso sempre belle parole. Quest'anno la squadra è cambiata molto, è più giovane ed è anche normale un’annata di maggiore sofferenza. Ci vorrebbero qualche rigore. Far gol è bello, ma ciò che conta adesso e vincere a prescindere da chi segna”.

Chiosa finale su un suo ex compagno, Paulo Dybala che tanto bene sta facendo alla Juventus, e quello che secondo lui potrebbe essere il suo erede in rosanero: "Paulo ha un talento incredibile, non mi stupisco affatto e sono felice per lui. Gli voglio bene. Un giorno mi piacerebbe tornare a giocare accanto a lui, qui a Palermo abbiamo fatto grandi cose partendo dalla B. Al momento però non posso permettermi di pensare ad altro che alla salvezza della mia squadra. Quaison è veramente forte, deve convincersene. Ha visione di gioco e una forza eccezionale. La Nazionale azzurra? Nel mio ruolo tanti stanno facendo bene. Io rispetto le scelte del ct Conte, ma di sicuro vorrei tornare presto a vestire quella maglia”.

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