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basket - serie a

Orlandina, arriva il play Boatright
Ma ora va escluso uno straniero


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Il giocatore americano sbarca in Sicilia dopo aver militato nella lega di sviluppo che fa da serbatoio per le franchigie NBA. In carriera ha vinto anche un titolo NCAA con Connecticut, e ha condiviso lo spogliatoio con un altro biancoblu, il pivot Oriakhi.

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CAPO D’ORLANDO (MESSINA) - La combo-guard attesa in queste ultime ore di mercato è arrivata. L’Orlandina ha messo sotto contratto l’americano Ryan Boatright, guardia di 180 centimetri campione NCAA nel 2014 con l’Università del Connecticut. Fuori dal giro del draft NBA nel 2015, ha giocato finora negli Stati Uniti nella D-League, la lega di sviluppo NBA, con la canotta dei Grand Rapids Drive, squadra affiliata ai Detroit Pistons. In Connecticut, inoltre, Boatright ha giocato con un altro elemento attualmente a roster nell’Orlandina, il centro Alex Oriakhi.

Nella stagione in corso, in D-League, Boatright ha messo a referto 11,1 punti, 3 rimbalzi, 3 assist e 1 palla recuperata di media a partita, per un minutaggio pari a ventuno minuti a gara. Per il ventiduenne nativo di Aurora (Illinois) si tratta della prima avventura lontano dagli Stati Uniti, dove oltre all’esperienza collegiale e alla stagione disputata in D-League conta anche nove presenze in Summer League con i Brooklyn Nets: i 14 punti di media convincono la dirigenza di Brooklyn a fargli firmare un contratto biennale da 1,4 milioni di dollari, salvo poi venire tagliato a ottobre dalla stessa franchigia e finire ai Detroit Pistons, che lo girano al loro club satellite in D-League.

L’arrivo di Boatright, occupando l’ottava casella per stranieri, costringerà l’Orlandina a rivedere il proprio roster. Col passaporto nigeriano (dunque Cotonou) di Oriakhi e quello serbo (dunque Bosman B) di Stojanovic, l’Orlandina potrà proseguire la stagione adottando il 3+4+5, che prevede tre giocatori non comunitari, cinque comunitari o equiparati (caso in cui rientrano Stojanovic e Oriakhi) e cinque italiani. Sette posti a disposizione per otto uomini lasciano dunque pensare ad una cessione, ma non è di questo avviso la dirigenza biancazzurra. I giocatori a disposizione restano gli stessi avuti finora e, per ogni partita, verrà tenuto fuori uno straniero non USA dalla distinta. Qualche giorno fa si era paventata la possibile cessione in prestito di Perl, opzione esclusa dalla società. Da lunedì prossimo si capirà chi sarà l’escluso.

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