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Tedesco nuovo tecnico rosanero
Schelotto deve prendere il tesserino


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La FIFA non ha concesso la deroga all'argentino per poter guidare la squadra, costringendo così il Palermo a correre ai ripari. Dopo Viviani e Bosi, dunque, tocca all’ex centrocampista, che inizia così una nuova storia in rosanero. Un sogno pronto a realizzarsi, a pochi giorni dalla trattativa sfumata con l’Akragas.

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PALERMO - Guillermo Barros Schelotto non potrà allenare in Italia e in Europa fino a giugno. La Fifa non ha infatti concesso al Palermo la deroga necessaria per permettere al tecnico argentino di guidare la squadra rosanero sin da subito. Per i regolamenti, infatti, è necessario che nel cambio di confederazione (da Conmebol a Uefa, in questo caso) il tecnico richiedente il tesserino per essere abilitato ad allenare le prime squadre di massima serie abbia un’esperienza di minimo cinque anni. Schelotto, con i suoi tre anni e mezzo alla guida del Lanus, non soddisfa questo requisito, motivo per cui il Palermo ha sperato inutilmente in una deroga.

Schelotto dovrà dunque frequentare a giugno il corso di allenatori a Coverciano, periodo nel quale godrà sì di una deroga, stavolta concessa dalla Figc, grazie alla quale potrà svolgere senza problemi il proprio ruolo da capo allenatore. Nel frattempo, la sua posizione resta quella di dirigente accompagnatore, per la quale non è necessario disporre di alcuna abilitazione. L’argentino condurrà comunque gli allenamenti, come già accaduto nella scorsa settimana, ma non potrà sedere in panchina con la carica di allenatore. Dopo Viviani e Bosi, però, il Palermo ha trovato la terza (e si spera definitiva) opzione: Giovanni Tedesco.

L’ex allenatore del Birkirkara, nonché giocatore rosanero dal gennaio 2006 al giugno 2010, è stato contattato in mattinata dalla società di viale del Fante. Non si tratta del primo contatto tra le parti, dato che il suo nome è finito sul tavolo del patron Zamparini anche prima dell’arrivo di Schelotto, come possibile traghettatore a fine stagione. Una suggestione mai realmente presa in esame, tant’è che Tedesco ha sperato fino a pochi giorni fa di poter trovare un posto in Lega Pro, all’Akragas. La dirigenza agrigentina, però, non ha voluto puntare sull’allenatore palermitano, rimasto libero dopo l’esperienza maltese. Ecco dunque che, con Schelotto impossibilitato ad allenare, il nome di Tedesco è tornato in auge in casa Palermo.

Tedesco non ha esitato minimamente, anzi ha atteso a lungo la chiamata per l’incontro in sede. Prima però è stato il turno di Schelotto e del suo staff, che ha atteso indicazioni per capire quale ruolo sarebbe toccato loro. Nulla di nuovo, in effetti, dato che Schelotto ha già iniziato la sua “carriera” da dirigente accompagnatore nella sfida casalinga contro l’Udinese. Giovanni Bosi, però, non può abbandonare la Primavera, motivo per cui si è resa necessaria la chiamata di un altro allenatore. Tedesco si è presentato nel tardo pomeriggio in sede col suo avvocato, la firma del contratto è attesa per domani. E chissà, con Bosi in scadenza, che non ci sia una promessa per un’altra panchina rosanero in vista del prossimo anno. Intanto manca poco ad un’avventura sognata da tempo: Giovanni Tedesco allenatore del Palermo. E dire che poteva finire all’Akragas...

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