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calcio - serie a

Gerolin vede la mano di Schelotto:
"E ora il rinnovo per Sorrentino"


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Il direttore sportivo del Palermo si presenta in conferenza stampa dopo la gara vinta contro l'Udinese, e ammette di voler premere per prolungare il rapporto con il portiere e capitano, fondamentale anche contro i friulani.

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PALERMO - Il primo Palermo di Schelotto, anche se ufficialmente dovremmo definirlo il Palermo di Bosi, ha convinto tutti. Dopo una settimana di allenamenti col tecnico argentino, la squadra ha saputo esprimere un gioco brillante in fase avanzata, creando occasioni da rete e punendo l’Udinese per ben quattro volte. Un exploit realizzativo che galvanizza il direttore sportivo Manuel Gerolin, presente in sala stampa al posto del tecnico nel post partita: “Il Palermo oggi ha giocato bene, ha fatto una buona partita con un modulo diverso, più offensivo, già adottato con Ballardini. In casa, contro un’Udinese in difficoltà, è andata bene. L’impronta di Schelotto però si è vista sicuramente".

Senza scendere sull’argomento tecnico, il d.s. rosanero viene incalzato su questioni a lui più vicine. Su tutte quella del rinnovo del contratto di Stefano Sorrentino, ancora una volta decisivo con le sue parate per la vittoria del Palermo: "Abbiamo parlato a novembre con Sorrentino, gli abbiamo fatto un’offerta e penso che siamo molto vicini al rinnovo. Sta a lui prendere una decisione. Credo che arriverà alla chiusura del mercato”. Si attende dunque la fine di gennaio, mese in cui il Palermo dovrebbe muoversi grazie all’aiuto di Predrag Mijatovic, giunto ieri in Sicilia: "Mijatovic è stato vicino alla squadra in questi giorni - precisa Gerolin -. Per ora è soltanto un tifoso e ha gioito con noi".

Una gioia condivisa anche da Guillermo Barros Schelotto, oggi in panchina nelle vesti di accompagnatore, ma in settimana impegnato anima e corpo nell’inculcare ai suoi ragazzi la sua idea di calcio: "In questa settimana di lavoro ha testato le qualità tecniche e morali di questo gruppo, che sono altissime. Questi ragazzi sono sempre venuti fuori da ostacoli come Chievo, Bologna, Frosinone e Verona. Anche quello di oggi era un ostacolo grandissimo, a dimostrazione di quanto sia solido questo gruppo”. E dopo la tempesta dell’ultimo mese, poter trovare un po’ di calma con Schelotto potrà solo far del bene: "Tutte le squadre quando si sentono più serene si esprimono al meglio. Questa è una squadra giovane con tanti stranieri, serve pazienza. Hanno fatto ventiquattro punti e un buon campionato, gli si chiede solo un po’ di continuità perché ogni volta si incappa in delle sconfitte dopo le buone prestazioni".

In attesa di sapere dunque se Schelotto andrà in panchina a Modena contro il Carpi ("Non lo sappiamo, attendiamo questa settimana”, taglia corto il d.s. Gerolin), il nuovo Palermo col 4-3-3 convince tutti. Anche Gerolin, che vuol dire la sua sul posizionamento di Franco Vazquez, apparso essere la variabile impazzita del tridente rosanero: "Per me abbiamo giocato col 4-3-3, ma Vazquez non potrà mai essere un Bruno Conti o un Cerci. Lui si trova la sua posizione, è difficile dargliela".

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