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Schelotto esalta Vazquez
Tridente a misura di Mudo


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Un'intesa tra argentini per rilanciare il trequartista: il nuovo allenatore punta sul talento di Tanti per la prima sulla panchina rosanero. Ammesso che la documentazione necessaria riesca ad arrivare in tempo.

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PALERMO - In attesa di capire se le lungaggini burocratiche sul suo tesseramento verranno risolte in extremis, il primo Palermo di Guillermo Barros Schelotto è ormai pronto per la sfida con l’Udinese. Idee chiare per il tecnico argentino, che ha dato la propria impronta tattica ad una squadra reduce da un doppio cambio di allenatore e ritrovatasi nuovamente a modificare assetto tattico. Schelotto non tradisce la propria idea di calcio e con l’Udinese schiererà il suo Palermo con un inedito 4-3-3, modulo che si è visto solamente in brevi spezzoni di gara nell’era Ballardini, ma che mai è stato utilizzato come formazione base considerando gli elementi a disposizione.

Il tridente costringerà dunque Vazquez ad allargare il proprio raggio d’azione. Schelotto, pur non volendo andare contro il proprio credo calcistico, non ha intenzione di fare a meno del giocatore di maggiore classe della sua squadra. Per non sminuire la sua capacità di illuminare il gioco col mancino, però, il tecnico argentino ha trovato un compromesso posizionandolo sì sull’esterno, ma a destra, dandogli così libertà di accentrarsi per andare sulla trequarti. Una via di mezzo tra ala e trequartista, così come per Quaison, che però potrà sfruttare nel tridente le sue doti in allungo per cercare il fondo e mettere palloni facili per Gilardino. Il bomber biellese, dopo aver assaporato la panchina in troppe occasioni con Ballardini, è destinato a tornare titolare, sebbene Djurdjevic e Balogh stiano scalpitando.

In un ruolo delicato come quello del centravanti, d’altronde, Schelotto cerca l’esperienza e la furbizia di uno che è del mestiere da oltre quindici anni. Forse questo è lo stesso pensiero avuto al momento di provare i giocatori da schierare a centrocampo, perché se da un lato il ritorno in rosa di Enzo Maresca poteva essere prevedibile, dall’altro c’è da sottolineare la considerazione avuta nei confronti del centrocampista salernitano in questi ultimi giorni. Schelotto lo ha provato in un paio di circostanze in quello che sembrava essere a tutti gli effetti il centrocampo titolare, ma le ultime indicazioni sembrano portare ad un ritorno alla vecchia linea: Jajalo davanti alla difesa con Hiljemark e Chochev mezze ali. Cristante, dopo la prova deludente di Genova, dovrebbe partire dalla panchina.

La linea difensiva, infine, dovrebbe non subire scossoni. A destra, considerando l’aiuto minimo che può arrivare dagli esterni, Schelotto sembra orientato a schierare un terzino bloccato. In settimana ha dato spazio a Vitiello e Struna, con lo sloveno favorito per una maglia da titolare. La coppia centrale, con la squalifica di Andelkovic, sarà composta da Goldaniga e Gonzalez, con Lazaar a chiudere il quartetto davanti all’intoccabile Sorrentino.

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