Live Sicilia

serie a

Schelotto si affida all’esperienza
Sorrentino e Gilardino le certezze


Articolo letto 3.314 volte

Il tecnico argentino, dopo i primi allenamenti con la sua nuova squadra, ha già le idee chiare su quali uomini puntare per centrare l’obiettivo salvezza alla sua prima avventura in Italia. Intorno a portiere e bomber, ai ferri corti con Ballardini, l’ex Lanus proverà a ricostruire il gruppo rosanero.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Figure di riferimento in campo, così come qualche anno fa lo era lui in campo per i giocatori del Boca Juniors. Guillermo Barros Schelotto, nuovo tecnico del Palermo insediatosi da appena 48 ore, l’obiettivo non sarà soltanto quello di centrare risultati sul campo per allontanare la pericolosa zona retrocessione ma anche e sopratutto quello di ricostruire uno spirito di gruppo che dopo gli esoneri in sequenza di Beppe Iachini e Davide Ballardini ha smarrito la compattezza e la fiducia nei propri mezzi. Il Mellizo, dopo un colloquio con il patron Zamparini in cui si è discusso della nuova idea tattica portata dall’ex Lanus e di strategie di mercato, si è quindi messo al lavoro sin dalle prime sedute d’allenamento per far ripartire una squadra alla ricerca disperata di un’identità.

Ecco perché nell’ipotetico 4-3-3, che scenderà in campo domenica al ‘Barbera’ contro l’Udinese, l’allenatore argentino si affiderà a due elementi imprescindibili nello spogliatoio e che dall’alto della loro esperienza potranno fare la differenza. Stefano Sorrentino e Alberto Gilardino troveranno spazio dal 1’ contro i bianconeri di Colantuono in quello che sarà il vero banco di prova, oltre che ad un ulteriore scontro salvezza dopo la pesante sconfitta contro il Genoa. Il portiere, eretto dalla tifoseria a paladino della squadra al di là delle parate decisive per la sua ‘uscita’ più coraggiosa nei confronti dell’ex tecnico Ballardini, si trova in panchina un ex calciatore, come lui capitano in campo e fuori, che comprende bene le dinamiche e le gerarchie all’interno di un team affiatato. L’ex Chievo, passato dalla possibile epurazione prima della gara di Verona, torna ad avere piena fiducia per mantenere saldi i rapporti fra gruppo e nuovo guida tecnica.

Discorso analogo vale anche per il bomber di Biella. Durante la gestione Ballardini, e in parte nell’arco dei 90’ del ‘Ferraris’ gestiti da Fabio Viviani, l’attaccante ha infatti visto il campo raramente dal 1’, eccezion fatta nelle gare contro Lazio e Verona, scatenando da più parti il disappunto dei sostenitori rosanero che avrebbero voluto vedere il proprio beniamino sempre dall’inizio. Con Schelotto il ‘violino’ ritroverà dunque una maglia da titolare e anche un nuovo modulo da sfruttare con Vazquez e Quaison pronti a scodellare cross interessanti in area. Fiducia agli ‘anziani’ quindi che come mamme chiocce faranno crescere alle loro spalle una serie di giovani promettenti, tra cui il neo arrivato Balogh che per il patron Zamparini potrà essere il nuovo craque della serie A.

/web/virtualhosts/sport.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php