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calcio - serie a

Schelotto incorona Vazquez:
"A Palermo ha fatto la differenza"


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Il tecnico, intervistato da un'emittente argentina, ha parlato del suo illustre connazionale in maglia rosanero, al quale affiderà le chiavi dell'attacco fin dalla sfida con l'Udinese. E dichiara di voler vedere in ogni partita lo stesso atteggiamento dalla squadra.

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PALERMO - La presentazione ufficiale ancora non arriva per motivi burocratici, ma Guillermo Barros Schelotto non nasconde le proprie sensazioni da nuovo allenatore del Palermo. L’avventura del tecnico argentino è iniziata da pochi giorni, quanto basta per conoscere meglio il gruppo e per cercare di inculcargli la propria idea di gioco. È proprio questo quel che Schelotto sta cercando di fare, come ammesso dallo stesso allenatore all’emittente argentina Tyc Sports: “Fondamentalmente stiamo lavorando per inculcare la nostra idea, partita dopo partita. Dobbiamo pensare all’Udinese, per fare punti e per non arrivare a fine campionato in lotta per non retrocedere. Vogliamo far bene per salvare il Palermo. Dobbiamo far presto per mettere quanti più punti in classifica”.

Dal vivo, però, Schelotto ha visto il Palermo in una sola occasione. Non è andata benissimo, dato che nello scontro diretto col Genoa i rosa hanno perso con un netto 4-0, ma il tecnico argentino non si scompone: “Non hanno fatto una buona partita a Genova”, taglia corto Schelotto, che preferisce concentrarsi sulle prossime sfide: “Conosciamo la squadra, ovviamente non tutta la rosa, anche perché abbiamo sempre avuto informazioni sul Palermo, dato che hanno giocato lì gente come Pastore, Cavani e Abel Hernandez. Ultimamente li ho seguiti per Franco Vazquez. Conosciamo la squadra e in questa settimana abbiamo lavorato bene, vedremo come andrà la sfida con l’Udinese”.

Una partita importante per la salvezza, ma anche storica. Il Palermo ritroverà un allenatore straniero sulla sua panchina e Guillermo Barros Schelotto farà il suo esordio nel calcio europeo. Il tecnico, proseguendo nella sua intervista, spiega anche le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere la proposta del presidente Zamparini: "Per la possibilità di allenare in Italia. La Serie A è uno dei principali campionati del mondo. Stare qui ti dà una maggiore conoscenza dei giocatori e dei sistemi tattici. Vogliamo capire cosa significhi affrontare Inter, Milan o Juventus. Un’esperienza che va oltre il semplice avvenimento sportivo e che ci arricchirà molto”.

E la Serie A è curiosa di conoscere meglio questo tecnico, affermatosi in patria come “mago” del 4-3-3, suo modulo di riferimento nell’esperienza al Lanus e schieramento che con ogni probabilità verrà riproposto anche a Palermo. Il tutto nonostante i dubbi sulla collocazione di Franco Vazquez, trequartista di fatto e ala destra per necessità. Un posizionamento a cui dovrà adattarsi, ma per lui Schelotto ha solo parole d’elogio: “Ha fatto la differenza negli ultimi anni ed è considerato uno dei migliori - conclude l’allenatore argentino -. Per noi è un vantaggio averlo”.

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