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Nankivil: "Orlandina, darò tutto"
Sindoni: "Washington, calma"


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Keaton Nankivil (foto Facebook Orlandina Basket)

Presentata l'ala americana, pronta a garantire il suo contributo nella ricorsa alla salvezza. Origini siciliane e voglia di far bene: un'avventura italiana con l'intento di decollare.

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CAPO D’ORLANDO (MESSINA) - La nuova Orlandina riparte dal fondo, dall’ultimo posto in classifica, e lo fa cambiando il roster. Il primo innesto è Keaton Nankivil, ala forte americana proveniente da Riga, un acquisto reso necessario da infortuni e uscite, come spiegato dal d.s. Giuseppe Sindoni: "Dopo l’addio di Metreveli e l’infortunio di Nicevic era necessario intervenire sul settore lunghi. Nankivil è un quattro a cui piace aprire il campo, può anche giocare in coppia con Bowers e ci darà profondità col rientro di Nicevic. Credo che ci possa dare una grossa mano sia in tempi brevi che nel lungo periodo, ha grandi qualità nella comprensione del gioco”. Il suo impatto, ne è certo Sindoni, sarà fondamentale: “Ha giocato ad un livello alto ai playoff di Eurocup, forse con un minutaggio addirittura maggiore rispetto a quello che avrà qua. Non può essere considerato una scommessa”.

Il mercato dell’Orlandina, però, non si ferma a Nankivil. Il d.s. Sindoni cerca una combo guard e nella giornata di ieri è rimbalzato il nome di Darius Washington. Un colpo che il dirigente orlandino smorza immediatamente: "C’è una trattativa, è uno dei nomi, ma non ha firmato. Il giocatore è di grandissimo livello e non è facile. Noi avremo presto la squadra che tutti abbiamo pensato sin dall’inizio con Nankivil al posto di Metreveli, e penso sia un upgrade. Già adesso siamo una squadra migliore rispetto a un mese e mezzo fa e per il mercato non ci siamo dati una deadline. Qui non si tratta di sostituire qualcuno, ma di migliorare il roster. Non siamo sul mercato per prendere chi capita. Se Washington può darci una mano sin da subito, allora bene. Se non sarà possibile migliorarci, non interverremo".

Nankivil, dal canto suo, ritorna alle origini. Il lungo statunitense, infatti, ammette di avere sangue siciliano da parte materna: "Sono entusiasta di trovarmi qui, mi sento fortunato ad aver avuto questa opportunità a stagione in corso. Sono soddisfatto di quel che ho fatto a Riga, ho dato il massimo, ma l’Europa dell’Est non si addice alla mia personalità. Adesso sono felice di essere qui in Sicilia, la famiglia di mia madre è originaria di Calascibetta”. Un aspetto in più ad aver spinto il suo passaggio all’Orlandina, con la quale sarà chiamato a salvarsi: “Sono consapevole della nostra situazione attuale, ma sono qui da un paio di giorni e ho visto disciplina negli allenamenti. Posso promettere solo che giocherò con intelligenza, dando tutto me stesso anche nelle piccole cose”.

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