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Idee chiare per i gemelli Schelotto
Gustavo: "Un Palermo d'attacco"


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Due fratelli argentini pronti a fare le valigie alla volta della Sicilia. Guillermo prenderà le redini della squadra insieme a Fabio Viviani (che resterà come collaboratore tattico), Gustavo resterà nell’ombra. E nel frattempo si racconta, dando appuntamento ai tifosi per il match casalingo contro l'Udinese.

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PALERMO - Guillermo da un lato, Gustavo dall’altro: la famiglia Barros Schelotto, che il calcio ha saputo riunire col passaggio dal campo alla panchina dei due argentini, è pronta a fare le valigie alla volta della Sicilia. Destinazione Palermo per entrambi, con Guillermo che prenderà le redini della squadra insieme a Fabio Viviani (che resterà come collaboratore tattico) e Gustavo che resterà nell’ombra, come già accaduto nelle quattro stagioni da vice allenatore del Lanus. Contratto di un anno e mezzo e non solo: “Lo staff tecnico sarà lo stesso della vittoria nella Copa Sudamericana - conferma Gustavo, ormai prossimo vice allenatore del Palermo -. Siamo molto felici, partiremo domani per l’Europa. Abbiamo firmato per un anno e mezzo”.

Il dubbio che attanaglia chi ha a cuore le sorti del Palermo, oltre che sull’esperienza dei due gemelli argentini, è quello sul modulo. Schelotto ha sempre utilizzato di base un 4-3-3 al Lanus, schieramento difficilmente replicabile con la rosa che si ritroverà a disposizione in Sicilia. Gustavo, però, preferisce non creare allarmismi al riguardo: “Durante gli allenamenti vedremo con quale schema giocare, però penseremo sempre ad attaccare”. Anche perché questo Palermo deve rimontare posizioni in campionato, dopo una prima metà di stagione negativa: “La squadra è da metà classifica, l’idea è quella di aggiungere qualcosa per provare ad arrivare più in alto”.

E con altre due settimane di tempo per il mercato, l’impatto dei gemelli Schelotto potrebbe non limitarsi solamente al campo: "Fino al 31 gennaio la campagna acquisti è aperta, penso che Guillermo possa aver parlato anche di questo con la società. Non lo vedo da due giorni, quando ci incontreremo vedremo cosa pensa dei possibili acquisti. Fondamentalmente è una squadra che spesso ha fatto acquisti in Argentina, ha preso giovani come Dybala che hanno migliorato la squadra, anche Pastore”. Potrebbero arrivare anche giocatori dall’Argentina, su consiglio del nuovo tecnico: "Logicamente noi conosciamo i giocatori argentini che possono rinforzare il Palermo e che possono svilupparsi in un campionato come quello italiano, ma non dipende solo da noi".

Le aspettative restano comunque alte, per una squadra che i due Barros Schelotto impareranno a conoscere. Di sicuro, Gustavo sa bene quanto il Palermo sia cambiato rispetto allo scorso anno: “In estate hanno perso Dybala, ma la squadra ha comunque giocatori importanti”. Su tutti Franco Vazquez, l’elemento che potrebbe far saltare gli schemi e l’idea del 4-3-3, per la quale il nuovo vice allenatore rosanero non sembra essere affatto integralista: “Abbiamo sempre giocato con tre attaccanti, ma deve prevalere l’idea di attaccare a prescindere del fatto che si giochi con una, due o tre punte”. Nessuna preclusione tattica, dunque, e nessun ostacolo anche per quel che riguarda la lingua: “Fondamentalmente l’italiano non è una lingua complicata, anzi siamo culturalmente molto vicini”.

Il Palermo, infine, è per Guillermo e Gustavo Barros Schelotto un’opportunità da prendere al volo. Zamparini ha ammesso di aver pensato a loro per la prossima stagione, ma gli eventi hanno fatto sì che il cambio in panchina potesse concretizzarsi sin da subito. Non da Genova, dove comunque i due saranno in tribuna, ma dal match casalingo con l’Udinese: “Penso che inizieremo ad allenare dalla prossima settimana per preparare la sfida con l’Udinese”, conclude Gustavo, che svela inoltre un retroscena di mercato. I gemelli Schelotto, infatti, sarebbero stati ad un passo dall’allenare il Racing de Avellaneda: “Non siamo riusciti a raggiungere l’accordo”. Buon per il Palermo, aspettando che sia il campo a dare la sentenza definitiva.

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