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la richiesta

Caso scommesse, rischio Akragas
Quattro punti di penalizzazione


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La Procura Federale presenta un conto salato al club agrigentino, coinvolto indirettamente per il ruolo centrale che avrebbe esercitato il calciatore Astarita, all'epoca dei fatti in biancazzurro.

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AGRIGENTO - Brutte notizie arrivano per l'Akragas dall’udienza del Tribunale Federale Nazionale relativa ai deferimenti della Procura Federale a carico di 29 società di Serie B, Lega Pro, Lega Dilettanti. Il sostituto procuratore FIGC, Gioacchino Tornatore, ha infatti chiesto, tra l'altro, quattro punti di penalizzazione per la società Akragas. I fatti risalgono allo scorso anno, quando dall'inchiesta Dirty Soccer, che colpì oltre alle società anche 52 soggetti, tra cui anche Sasà Astarita, giocatore biancazzurro in contatto con dirigenti di altre squadre, che ha avuto un un ruolo determinante nel giro di scommesse, come si evince dalle intercettazioni.

Secondo le accuse, all'interno della dirigenza si sapeva del comportamento illecito di Astarita, ma questo non è mai stato denunciato. L'Akragas non ha comunque beneficiato del comportamento di Astarita, anzi è stata danneggiata in un episodio durante la partita contro il Neapolis quando il difensore si fece espellere per doppia ammonizione con un fallo plateale che gli costò il secondo giallo (gol di mano su calcio d'angolo). Adesso la parola passa alla difesa con l'Akragas che potrebbe pagare un prezzo alto che ostacolerebbe ancora di più il cammino degli agrigentini verso la salvezza. Se venissero confermati infatti i quattro punti, l'Akragas scivolerebbe ancora più giù in classifica.

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