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calcio - serie b

Sodinha ha deciso: basta calcio
Lettera d'addio dell'ex Trapani


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Nella serata di giovedì è arrivato l'annuncio del ritiro del brasiliano, che ha così chiuso la carriera in granata e che ha voluto congedarsi con un post su Facebook da chi gli ha voluto bene, guardandolo semplicemente accarezzare il pallone.

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TRAPANI - Ventisette anni rappresentano l'età della maturità per un calciatore, figuriamoci per chi da qualche stagione sgomita in un campionato in cui è difficile sbocciare, come quello italiano. Se poi ci si mettono anche acciacchi e infortuni, allora, le cose si complicano ulteriormente. Così, Felipe Sodinha ha deciso di dire basta. Il calcio professionistico non farà più parte della vita del fantasista brasiliano, noto tra gli appassionati della serie B per avere un piede sinistro fatato, da fare invidia ai migliori giocatori in circolazione, ma anche con un fisico difficile da accostare a quello di un professionista modello. Il giocatore aveva deciso di lasciare Brescia, in una realtà economicamente in difficoltà, per tentare di rilanciarsi a Trapani. Con la platea granata fu subito amore, con tanto di numero 10 sulle spalle e giocate d'alta scuola in ritiro e all'esordio in coppa Italia. Poi l'infortunio al ginocchio, patito nel riscaldamento del primo match di campionato contro la Ternana, i vani tentativi di recupero prima della decisione definitiva.

E dopo che è stata resa nota la notizia dell'addio al calcio di Sodinha, è stato lo stesso ex Trapani a darne il triste annuncio, con un testo apparso sul suo profilo su Facebook: "È arrivato il momento di fare quello che mai avrei oluto fare, dire basta, dire addio, addio ad un sogno, un sogno che ho sempre portato nel cuore da quando ho cominciato a camminare. La vita ti mette davanti a tanti ostacoli, diverse volte li ho superati, ma questa volta mi tocca gettare la spugna. Nella mia vita ho dovuto affrontare cose che non auguro a nessuno, le critiche che ho ricevuto diverse volte da persone che non hanno la minima idea della sofferenze che ho avuto, mi hanno sì ferito in un primo momento, ma mi hanno anche fatto diventare più forte, ma non è bastato. È con grande dispiacere che lascio il calcio giocato. Con tanti rimpianti, ma allo stesso tempo felice per le grandi soddisfazioni che questa avventura mi ha regalato. Ringrazio di cuore tutti i miei tifosi e fans, da Udine a Bari, passando per Pagani, Portogruaro, Brescia e nonostante i soli sei mesi Trapani".

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