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E il Palermo volò a Coccaglio
Due giorni per evitare il tracollo


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Dopo l'esonero con ripensamento, Ballardini è regolarmente partito insieme alla squadra. Quarantotto ore per preparare al meglio la sfida contro il Verona. Domenica si va in campo: l'ennesima rivoluzione è dietro l'angolo, a meno che non arrivi un successo capace di riportare il sereno.

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PALERMO - Due giorni da vivere sotto pressione, lontano dalla Sicilia e da ogni distrazione. Il Palermo parte alla volta di Coccaglio, dove arriverà in serata e dove da domani inizierà il mini-ritiro prima della sfida contro l’Hellas Verona, in programma domenica prossima. Venerdì e sabato in terra lombarda, per poi trasferirsi nel capoluogo scaligero, in vista dell’ultimo match del girone d’andata. Una sfida piena di significato per il Palermo, chiamato a fare punti contro una delle inseguitrici nella corsa salvezza, ma soprattutto per Davide Ballardini, che vivrà questi tre giorni in un’atmosfera da ultimatum, quello lanciato da Zamparini dopo il tira e molla del post-Fiorentina con Iachini.

Anche Ballardini, ovviamente, è salito sul pullman che questo pomeriggio ha portato la squadra in aeroporto, direzione Verona. Clima disteso nel piazzale antistante lo stadio “Renzo Barbera”, senza tifosi ad attendere i giocatori e con qualche sorriso timido da parte dei diretti interessati. Lo stesso Ballardini è apparso sereno, così come il direttore sportivo Gerolin, partito insieme a tutto il resto del gruppo. L’arrivo a Coccaglio, dove ad attendere la squadra ci sarà il nuovo acquisto Bryan Cristante, è previsto per questa sera. Il quartier generale del Palermo è pronto per l’ennesima tappa fuori sede dei rosa.

Da Coccaglio il Palermo dovrà raccogliere quel poco di positivo che si è visto nell’ultimo mese e mezzo. Due giorni per ricompattare il gruppo e dare quella svolta mai realmente trovata in sei partite di campionato. Ballardini ha ormai ben poco da perdere, essendo stato esonerato formalmente dopo la sconfitta con la Fiorentina. Solo un risultato positivo al “Bentegodi” potrà evitargli una fine certa, e l’epilogo dell’era Iachini serve a ricordare quanto il risultato in sé sia irrilevante, in realtà. Intanto si parte, e si cerca di non pensare ai possibili sviluppi. Perché Verona-Palermo è ormai una finale anticipata. Uno scontro decisivo per fare un passo avanti nella corsa salvezza.

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