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calcio - serie a

Jajalo attende la Fiorentina:
"Ho già segnato sei mesi fa"


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Il centrocampista croato, presente in conferenza stampa, ricorda con piacere l'ultimo incrocio con i viola, ai quali ha realizzato l'ultima rete in serie A. E poi c'è un accenno al mercato invernale, grazie al quale è arrivato a Palermo diventando subito importante.

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PALERMO - Vacanze finite, si torna in campo. Il Palermo ritrova il proprio pubblico nella prima sfida del 2016 e lo fa contro un avversario decisamente duro. Al “Barbera” arriva la Fiorentina in piena corsa per lo scudetto, ma i rosa non vogliono farsi trovare impreparati. Parola di Mato Jajalo, ormai uno dei titolari inamovibili dello scacchiere tattico di Ballardini: “Ogni partita è difficile, per noi è sempre una sfida da vincere. La Fiorentina è l’avversario che al momento gioca il miglior calcio in Italia, puntano molto sul possesso. Sarà una bella partita, noi abbiamo lavorato bene in questi giorni e vogliamo far bene in casa per tornare a vincere”. Proprio il croato, contro i viola, ha segnato nella passata stagione il suo primo gol in maglia rosa: “Ho segnato sei mesi fa, ricordo bene quella partita. Poi della Fiorentina conosco bene Badelj e Kalinic, ho un motivo in più per far bene. Giocheremo come sempre, col nostro gioco. Sappiamo come giocano loro, sappiamo che hanno giocatori forti”.

Gennaio è però il mese del mercato, come d’altronde sa bene Jajalo. Il croato, arrivato nella scorsa finestra di riparazione, ha dimostrato di sapersi inserire subito negli schemi del Palermo. Un auspicio per chi potrà arrivare in questo mese: “Anche per me è stato sorprendente giocare subito, però sono venuto qui per giocare”. Ora il Palermo cerca un nuovo elemento proprio in cabina di regia, cosa che potrebbe portare ad uno spostamento di Jajalo nel ruolo di mezzala: “Perché no, penso di poter giocare anche in un altro ruolo. Questo però sarà il mister a deciderlo”.

Il nuovo anno dovrà portare in campo un Palermo diverso rispetto a quello delle ultime partite. Un Palermo più concentrato, soprattutto in fase difensiva: “I nostri errori con la Sampdoria vanno corretti subito - prosegue Jajalo - non possiamo sbagliare così. Altrimenti gli avversari vanno facilmente a rete”. Apprensione, dunque, ma niente allarmismi in vista della lotta salvezza: “Il campionato è lungo, sappiamo di dovere e di potere fare meglio. Non pensiamo nemmeno alle altre partite, questa con la Fiorentina è la più importante”. Solo un obiettivo, dunque, quello della salvezza. Anche se, in verità, Jajalo può puntare ad un posto tra i ventitré convocati della nazionale croata per il prossimo Europeo: “Sono qui per giocare al meglio, se ci riesco posso arrivare in nazionale. Questo però non mi preoccupa”.

La corsa salvezza prosegue in attesa di nuovi innesti. In primis Arteaga, che ha iniziato gli allenamenti col Palermo, e per il quale Jajalo spende parole d’elogio: “Si vede che è un giocatore forte fisicamente, cerca sempre il gol”. Quel gol che finora è mancato dai centrocampisti, anche se i tentativi dalla distanza non sono mancati: “Noi ci proviamo, penso a Chochev che più volte ha tentato la conclusione”. E il croato, specializzatosi in estate sui calci di punizione, spera di avere un’opportunità per mettersi in mostra anche a gioco fermo: “Purtroppo non ho mai avuto possibilità dalla giusta distanza. In allenamento però ci provo spesso con gli altri compagni”.

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