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Akragas, sale l'attesa per Tirri:
"Giavarini deve parlare con i soci"


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Intervista esclusiva all'amministratore delegato del Gigante, il quale ammette che prima di dare il via libera alle trattative di mercato bisognerà fare chiarezza tra il patron e gli altri investitori sul club. E viene chiarita anche la situazione di Madonia, dato in partenza.

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AGRIGENTO - Le vacanze sono finite da tempo in casa Akragas, dove i tifosi attendono da giorni di conoscere il futuro della società, dopo gli screzi sotto l’albero di natale tra il patron Marcello Giavarini e i soci di minoranza dovuti a questioni economiche che dovranno essere chiarite prima di poter agire sul mercato. Se infatti oggi è il primo giorno di mercato, ad essere in attesa, oltre ai tifosi è l’amministratore delegato della squadra, nonché di fatto direttore sportivo della società Akragas, Peppino Tirri, uomo dalla grande esperienza che ha costruito il mercato estivo dei biancazzurri, portando Almiron, Madonia, Zibert e altri sotto l’ombra dei templi agrigentini, prendendosi più di una volta la responsabilità per dei risultati che sono mancati, con una squadra che non vince da ottobre.

«Prima di poter cominciare il mercato, bisogna che si incontrino i soci di minoranza e Giavarini – spiega Tirri in esclusiva per Live Sicilia Sport - se non avviene questo incontro non possiamo cominciare ad operare. L’incontro dovrebbe avvenire nei prossimi giorni – continua l’amministratore delegato della società – dopodiché il chiarimento verrà ufficializzato da un comunicato stampa che chiarisca anche ai tifosi la posizione di tutti».

Nelle prossime ore arriverà ad Agrigento proprio Marcello Giavarini, che dopo l’incontro darà il via a Tirri per poter condurre il mercato; il nodo è nel gruzzolo che potrà avere in mano l’agente Fifa per cominciare a svolgere le prime operazioni. L’amministratore delegato della società chiarisce anche la posizione di Giuseppe Madonia, bomber a secco da mesi, assente nell’ultima amichevole infrasettimanale vinta dall’Akragas contro il Riviera Marmi: «Beppe – spiega Tirri – è assente per influenza non perché sta cercando squadra, adesso valuteremo la sua posizione e ciò che lui vuole, il mercato è appena iniziato».

Niente nomi su chi potrebbe arrivare da parte dell’amministratore delegato, ancora in attesa di conoscere bene le possibilità economiche della società. Se la posizione di Tirri è ancora in bilico, in attesa dell’incontro societario che cercherà i colpevoli di questo avvio di stagione poco brillante per la squadra agrigentina, ancora più in bilico è la posizione di mister Legrottaglie, il cui nome è sul banco degli imputati. Indiscrezioni vorrebbero che non tutti all’interno della società, escluso Giavarini, vorrebbero ancora il difensore ex Milan e Juve sulla panchina biancazzurra. Il suo futuro si deciderà quindi nelle prossime ore nell’incontro dei soci che ha un ordine del giorno molto importante: come nel gioco di società Cluedo, davanti ad un tavolo si cercherà il colpevole del “delitto Akragas”, il gioco però potrebbe portare risvolti seri, con l’esonero di Legrottaglie o qualche taglio all’interno dello staff societario.

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