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La cura Di Carlo non funziona
Orlandina asfaltata a Pistoia


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Crisi ancor più nera per la Betaland, che ancora una volta priva di Jasaitis e Nicevic viene abbattuta dalla Giorgio Tesi Group del grande ex Esposito. Qualche lampo di Bowers e poco altro per i paladini, che girano la boa di metà stagione in piena zona retrocessione.

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PISTOIA - Se questo è il 110% chiesto da Di Carlo, i problemi dell’Orlandina non si possono certo risolvere con un cambio di allenatore. L’esordio del coach casertano in massima serie, dopo l’esonero di Griccioli e la sua “promozione” da assistente ad allenatore capo, non poteva essere peggiore. La trasferta di Pistoia, già di per sé, non prometteva nulla di buono. Figurarsi senza Nicevic, la cui assenza era già preventivata, e soprattutto senza Jasaitis, per il quale si sperava almeno in un utilizzo limitato. La ricaduta subita contro Avellino ha fatto invece propendere per l’ennesimo stop e Capo d’Orlando si è presentata al PalaCarrara con l’atteggiamento di chi ha già perso in partenza. Pistoia arriva a toccare i trentatré punti di vantaggio, grazie ad un ultimo quarto aperto con un parziale 10-0, a risultato praticamente acquisito. Ventotto punti di un inarrestabile Kirk guidano la squadra del grande ex Vincenzino Esposito verso una schiacciante vittoria, ben più pesante di quanto indichi il 103-75 finale. Per l’Orlandina non bastano i sedici punti di Oriakhi, ancora una volta tra i pochi a salvarsi tra le fila biancazzurre, così come Bowers con i suoi quindici punti. E al giro di boa del campionato Capo d’Orlando è ancora ultima

L’avvio dell’Orlandina non lascia ben sperare. Bowers in post trova i primi punti del match, poi Pistoia dilaga con un parziale 9-0. Il timeout chiamato da Di Carlo dopo la tripla del 9-2 di Kirk spezza il momentum dei toscani, che con Blackshear allungano la striscia sul 10-0, poi prestano il fianco a Bowers dall’arco. La reazione orlandina dura poco però, perché dall’arco puniscono anche Filloy e Blackshear, con i padroni di casa che toccano il +13. L’Orlandina riesce a trovare soluzioni da sotto con Oriakhi e Stojanovic, senza riuscire a ridurre il divario. Pistoia trova anzi l’allungo con Knowles e Czyz per il +16 e, in avvio di secondo quarto, pure il +17 con la tripla di Antonutti. La riscossa biancazzurra arriva sull’asse Laquintana-Oriakhi: i due costruiscono un parziale 6-0, il cui effetto è quello di svegliare la squadra di Esposito. Blackshear interrompe la striscia ospite, Antonutti trova sette punti in un minuto e il vantaggio pistoiese sale a quota venti. Bowers nel finale di primo tempo limita i danni e da sotto trova tre canestri di fila, a cui si aggiungono due liberi per un tecnico fischiato a Filloy, riducendo le distanze a dodici punti all’intervallo.

Al rientro sul parquet, Kirk resta un enigma di difficile soluzione per la difesa paladina. Quindici punti nel terzo quarto per il lungo di Pistoia, inclusa la tripla che ricaccia Capo d’Orlando a quindici lunghezze di distanza, prima della scossa ospite con Ilievski. Il macedone riporta i suoi sul -13 con un piazzato dalla media, poi trova cinque punti consecutivi e l’Orlandina torna sotto la doppia cifra di svantaggio. Potrebbe essere l’inizio della rimonta, invece è l’inizio della fine per i biancazzurri: Oriakhi torna in panchina col quarto fallo, coach Di Carlo si vede fischiare un tecnico e la difesa dell’Orlandina perde definitivamente la bussola. Nessuna resistenza opposta a Moore in contropiede, così come a Filloy e Kirk dall’arco, e l’ultimo quarto si apre con Pistoia sul +23. La partita, già di fatto in ghiaccio, viene definitivamente chiusa da Czyz nel giro di due minuti. Piazzato dalla media, appoggio in contropiede e tripla: tutto il repertorio del polacco vale il +30, ma il parziale dell’ultimo quarto si allunga sul 10-0 con un’altra tripla, stavolta di Lombardi. I primi punti nell’ultimo quarto per l’Orlandina arrivano con i liberi di Oriakhi, fino ad allora fermo a 0/3 dalla linea della carità, ma il resto della gara ha ben poco da dire. Pistoia chiude la contesa sul 103-75. L’Orlandina, che può sorridere solo per il primo punto di Babilodze in Serie A, incrocia le dita in vista della trasferta a Cantù. Ritrovare Jasaitis, a questo punto, è fondamentale.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA-BETALAND CAPO D’ORLANDO 103-75 (30-15, 51-39, 80-57)

PISTOIA - Antonutti 13, Filloy 8, Blackshear 10, Moore 4, Kirk 28, Di Pizzo, Knowles 15, Galli, Mastellari, Lombardi 5, Severini 4, Czyz 16. Allenatore: Esposito.

ORLANDINA - Stojanovic 13, Ilievski 9, Perl 8, Bowers 15, Oriakhi 18, Galipò ne, Ihring ne, Basile, Laquintana 7, Babilodze 1, Munastra ne, Metreveli 4. Allenatore: Di Carlo

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