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Chiusa la campagna abbonamenti

Il ritorno in A non scalda i tifosi
Palermo sotto i 10 mila abbonati


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Il club di Zamparini chiude la campagna abbonamenti con 9.714 tessere sottoscritte nonostante il ritorno nel calcio che conta. Sembrano lontani anni luce gli oltre 32mila abbonati del 2004/2005. Ma in serie A solo Atalanta, Roma e Torino crescono rispetto alla scorsa stagione.


PALERMO - Le due settimane supplementari non sono bastate: il Palermo si mantiene sotto i diecimila abbonati per questa stagione, dando solo una leggera spallata al dato provvisorio di 9317 tessere stagionali. Sono infatti 9714 gli abbonati per la stagione 2014/15, un numero che va al di sotto delle aspettative del club di viale del Fante. Sicuramente una delusione per Enrico Busto, che aveva puntato su una massiccia campagna di marketing per attirare i tifosi a sottoscrivere l'abbonamento (con lo slogan pubblicitario Keep calm and tutti al Barbera utilizzato sulle magliette anche per le amichevoli estive), oltre che per l'a.d. Cardinaletti, al quale non è potuto non saltare all'occhio il crollo dei ricavi dal botteghino nelle ultime stagioni. E al di là delle frasi di Zamparini di quest'estate ("ormai nel bilancio non fa più differenza"), c'è da star certi che il risultato di questa stagione non può far sorridere.

Una situazione che non si addice certo ad una neopromossa, stando ai risultati delle altre due che hanno seguito il Palermo dalla serie B alla A. Il Cesena supera i 12 mila abbonati, l'Empoli ha segnato il nuovo record della sua storia con 6.030 tessere sottoscritte, il Palermo invece paga ancora lo scotto della retrocessione di due stagioni fa. Rispetto al 2012/13, i rosa registrano solo poco più di trecento abbonamenti. In tutta Italia, comunque, c'è un calo generalizzato della sottoscrizione delle tessere stagionali: Atalanta, Roma e Torino sono le uniche squadre ad aver superato ufficialmente il dato della passata stagione, col Genoa che ufficiosamente ha raggiunto la stessa cifra (ma la campagna abbonamenti chiude sabato), mentre Inter e Udinese ancora non hanno comunicato i dati, in attesa della chiusura. Calo minimo persino per la Juventus, che passa da 27.583 a 27.033 abbonati, mentre la Fiorentina passa dai 23.832 della passata stagione ai 22.957 di quella attuale. Crollo totale per la Lazio, che perde circa novemila abbonati in un anno, mentre il Verona (14.056), Sampdoria (18.061) e Parma.

Per il Palermo, però, non si può certo parlare di un segnale inaspettato. Il trend dell'ultimo decennio, con l'apice toccato nell'anno del ritorno in serie A, è totalmente in discesa: ai 32.847 nel primo anno di serie A dell'era Zamparini non bastò la prima storica qualificazione in Coppa Uefa per riconfermare in blocco la tessera. Si scese a 24.870 prima e a 17.973 poi, nonostante l'acquisto di Amauri e le ambizioni dell'immediato post-calciopoli. Tutt'altro effetto ha invece l'acquisto di Fabrizio Miccoli, insieme alle conferme di Zaccardo e Barzagli (ma non di Corini): 19.996 abbonati ma campionato deludente, misto ad un mercato improntato sulle cessioni, che portano il dato a 16.485. Il Palermo che più è andato vicino a conquistare la Champions League aveva 16.370 abbonati, mentre l'anno successivo, senza Kjær e Cavani, si sale comunque a 16.909. Da lì, il crollo: il primo Palermo del post-Pastore crolla a 12.513 abbonati, poi il terrore della piazza per un indebolimento della rosa si traduce nella prima volta sotto i diecimila. 9.230 nell'anno della retrocessione, che diventano 5.239 in serie B. La cavalcata degli uomini di Iachini non è bastata a far invertire il trend, mantenendo i numeri sulla stessa linea dell'ultimo anno in massima serie. Un segnale del pessimismo della piazza, che già nella passata stagione non aveva dato risposte positive: a Iachini e ai suoi uomini, ancora una volta, il compito di smentire chi ha preferito il divano.

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