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Zamparini a caccia di soci:
"Vorrei cedere la presidenza"


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Maurizio Zamparini

Il presidente del Palermo conferma la propria intenzione di coinvolgere nuovi investitori nel club: "I contatti sono continui ma sono spaventati dal nostro sistema". Su Iachini ribadisce: "Non va via neppure se ne perde cinque di fila".

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PALERMO - "Sicuramente io sono stanco, non reggo più la tensione, sto cercando di trovare una soluzione per non essere più presidente nel giro di un anno”. Maurizio Zamparini conferma l'intenzione di trovare nuovi soci per lasciare la presidenza del Palermo entro i prossimi dodici mesi: “I contatti sono continui, incontro imprenditori per le mie aziende e cerco di coinvolgerli nel calcio. Le risorse in questo momento dell'economia provengono soprattutto dalla Russia e dai paesi arabi, ma le leggi del nostro paese non aiutano e non invogliano, men che mai il sistema sportivo che premia i soliti noti. Chi ci si avvicina, si spaventa, siamo considerati come la Banda Bassotti per la mancanza di principi certi; bisogna cambiare mentalità, facilitare gli investimenti. Chi viene da noi a mettere soldi, si attende logicamente un ritorno. Per esempio, nel calcio i capitalisti esteri sono interessati alle infrastrutture, quindi a stadi nuovi e impianti moderni".

Poi torna sulla questione Iachini, ribadendo qual è la sua intenzione: “Ieri sono stato ospite alla trasmissione Rai 'Un giorno da pecora' e con loro ho fatto una scommessa – dice Zamparini - Iachini non andrà via neppure se perde 5 partite di fila. È il nostro allenatore, sa come lavorare. E comunque non le perderà”. Ma il presidente rosanero, nel corso dell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, fa un passo indietro e torna sul match di Verona, spendendo parole al miele per la coppia argentina Vazquez-Dybala: “Abbiamo pagato dazio alle assenze. La squadra ha giocato bene e quando mi dicono che ha poca qualità, rispondo che in due giornate ha dimostrato di averne più di Sampdoria e Verona. Non saremo il Milan ma per esempio avete visto cosa sanno fare Vazquez e Dybala? Le ingenuità che ci sono costate i gol non sono solo sfortuna - ha detto il patron rosanero - ci sono mancati due difensori importanti come Munoz e Gonzalez; non è un caso se abbiamo deciso di rinforzare la squadra in quel settore, prendendo elementi che sono stati protagonisti ai Mondiali come Bamba. La A è diversa dalla B e Iachini ha ancora 5 giocatori da inserire poco a poco”.

Anche una frecciatina all’arbitro Rocchi: “Nel calcio ci stanno le giornate storte, ed in questo includo anche l'arbitraggio. Non sono contento della direzione di Rocchi. C'era un rigore su Daprelà e invece ce ne hanno dato uno contro con Toni che ha cercato apposta l'abbraccio (ingenuo) di Andelkovic. Niente vittimismo ma non accetto neppure di essere preso in giro. Spero di non dover rifare l'elenco dei torti clamorosi che subimmo due anni fa”. Sfida lanciata all’Inter per domenica prossima: “Non sono preoccupato, il campionato è appena iniziato. Abbiamo un solo punto ma ne meritavamo 6, tutti elogiano il Chievo ma il Napoli l'ha bombardato senza riuscire a far gol. Ho fiducia sia nel tecnico che nella squadra, sono soddisfatto del Palermo che ho allestito e tenete conto che a Verona non avevamo Morganella e Lazaar. Vedrete che domenica daremo del filo da torcere all'Inter”.

E infine un retroscena sulla vendita di Hernandez: “Sapete perché l'Hull City, che è un piccolo club inglese, ha potuto pagarmi Hernandez 12 mln di euro mentre in Italia non lo faceva nessuno? Perché ha 80 mln di entrate grazie ad un sistema di distribuzione diverso”.

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