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Palamangano-Aquila, fase di stallo
Rappa: "Valuto la fine del progetto"


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Continua il braccio di ferro tra il Comune e la squadra palermitana, che valuta anche la possibilità di giocare in altri palazzetti. Intanto il presidente del Coni Sicilia, D'Antoni, si impegna a risolvere la questione.


PALERMO - Un punto fermo: questa, ad oggi, è la situazione della trattativa tra il Comune di Palermo e la Nuova Aquila, squadra che parteciperà al prossimo campionato DNB, per la ristrutturazione del PalaMangano. Sempre più difficile trovare un punto d'incontro tra le due parti, sebbene da parte del sodalizio cestistico palermitano la proposta sia arrivata già da tempo. 120 mila euro per la ristrutturazione dell'impianto, con un nuovo parquet e nuovi tabelloni, oltre che l'adeguamento dell'impianto di illuminazione. Questo è il passo fatto da Salvatore Rappa, presidente della Nuova Aquila, che però dal Comune ha ricevuto soltanto risposte evasive, legate all'utilità pubblica del PalaMangano. Il Comune, infatti, prevede l'utilizzo dell'impianto anche da parte del Green Basket Palermo, della Verga Palermo di basket femminile, del mini basket e del basket in carrozzina.

Una fase di stallo, a poche settimane dall'inizio del campionato, che scoraggia il presidente Rappa, ormai alla ricerca di soluzioni alternative: "Probabilmente la situazione è peggiore di quel che pensavamo - ha detto Rappa a LiveSicilia Sport -. Dopo un mese di trattative, sembra che manchi solo per me. Io non ho ancora capito chi sia il titolare dell'impianto, dal Comune dicono che stanno valutando i preventivi per l'offerta che ho presentato io. La cosa assurda è che a metterci soldi non sarebbe il Comune, come stanno facendo per il diamante". Le possibili nuove soluzioni, però, presentano altrettante difficoltà: "Sono stato ieri a Montelepre per il palazzetto, ma è troppo distante. Ci sarebbe l'ipotesi Bagheria, ma anche lì ci sarebbe da trattare con la Provincia ed è complicato. Si è parlato anche di Cefalù ma non ci abbiamo mai pensato, perché c'è già una squadra in Divisione Nazionale e l'impianto non sarebbe comunque agibile".

Col campionato che inizia il 5 ottobre, e con la prima partita casalinga in programma il 12 ottobre, il presidente Rappa inizia a prendere in considerazione tutte le possibili conclusioni per la vicenda: "Come extrema ratio, prendiamo in valutazione la fine del progetto. Io ho condotto la trattativa in modo pulito, non voglio dare ultimatum. Voglio sperare che Arcuri avesse altri problemi per non occuparsi della questione. Se c'è una persona che mi ha mostrato il suo appoggio, quello è stato il presidente del Coni D'Antoni. È stato molto serio, mi ha chiamato e si è mostrato interessato alla questione". Nessun ultimatum al Comune, dunque, ma di certo c'è una data entro cui Rappa non vuole spingersi: "Vorrei che almeno una settimana prima delle partite si possa avere una certezza, diciamo il 30 settembre".

E il presidente D'Antoni, interpellato da LiveSicilia Sport, ha confermato tutto il suo appoggio alla causa della Nuova Aquila: "Mi sto battendo per risolvere questa situazione. Il mio è un impegno, sto spingendo perché ci sia questo affidamento dell'impianto alla società. Purtroppo in Sicilia le cose semplici diventano complicate, ma ho avuto affidamento dal Sindaco che tutto sarà superato. Non voglio dirmi ottimista, mi sono impegnato personalmente, che è qualcosa di più. Bisogna battersi senza scoraggiarsi".

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