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Castelbuonese, ecco Schillaci
Capuana: "Noi promossi sul campo"


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Ufficializzato l'ingaggio del classe '97, intanto il presidente polemizza sul sistema dei ripescaggi.

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CASTELBUONO (PALERMO) - Nuovi rinforzi in casa Castelbuonese. La società granata ha ingaggiato Giuseppe Schillaci, nipote Totò Schillaci da parte paterna e di Totò Antibo da parte materna. Classe 1997, Schillaci proviene dallo Sport Village Tommaso Natale. "È un ragazzo sul quale puntiamo molto - ha affermato il presidente Fabio Capuana - più volte è stato nella rappresentativa regionale, quindi per noi è una soddisfazione averlo portato qui a Castelbuono. In definitiva è un calciatore che ci darà grandi gioie. Riparte, dunque, nuovamente alla grande la campagna giovani. Il calciomercato chiude giorno 17, siamo discretamente attrezzati ma stiamo comunque lavorando per portare un giocatore di altissima qualità".

Il presidente della Castelbuonese ha inoltre lanciato una piccola polemica riguardo ai ripescaggi: "Abbiamo fatto tanti sacrifici, abbiamo conquistato quattro promozioni di fila. È arrivata la notizia, senza nulla volere, che il Lascari è stato ripescato in Prima Categoria con due ripescaggi consecutivi. Serve fare questi sacrifici, approntare questo calciomercato, incominciare a lavorare ad aprile, per poi svilire il lavoro delle società che vincono i campionati, per poi assistere a questo scempio da parte della Federazione solo per raccogliere soldi e ultimare i gironi? È una cosa che mi avvilisce. Le squadre si devono preparare per vincere sul campo. Noi stiamo andando ad Acireale perché ce lo siamo guadagnati sul campo. Ma non sono contro la Federazione, sto dicendo soltanto che è un sistema che penalizza chi lavora tutto l’anno. Perciò il ripescaggio va rivisto".

Una battuta anche sul derby tra il Castelbuono e Cefalù: "La concorrenza mette sempre il pepe, è una legge di mercato antichissima. Non mi pare che ci siano stati campionati di Promozione negli ultimi trent’anni in questo paese prima del nostro avvento. Ma è un bene per la nostra comunità, quella di Castelbuono è un'altra partita storica che un tempo rappresentava l’apice del calcio madonita. Quindi penso che al di là delle malelingue, qualche cosa di vero c’è in questo effetto trascinamento che ha fatto la Castelbuonese, che ha dato voglia di fare alle altre società, anche del circondario".

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