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spunta la novità under 18

Rugby giovanile a Caltanissetta
Parte la caccia a nuovi talenti


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Il capoluogo nisseno si conferma un punto di riferimento per gli appassionati in Sicilia: Caltanissetta e Nissa rugby pronte a collaborare ancora per favorire lo sviluppo dello sport in città.

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CALTANISSETTA - Ricominciano mercoledì 10 settembre le attività giovanili di rugby a Caltanissetta. L’appuntamento è fissato, come lo scorso anno, presso lo stadio comunale “Marco Tomaselli”, il cui manto erboso costituisce il terreno ideale per svolgere al meglio gli allenamenti e le partite con la palla ovale. Il rugby è ormai una disciplina molto seguita in città, grazie alle due società che da qualche anno coprono, in simbiosi, tutte le fasce di età. La formazione sportiva inizia con il Caltanissetta Rugby Club che si occupa della promozione del rugby nelle scuole partecipando direttamente ai campionati federali nelle categorie Under 8, Under 10, Under 12 e Under 14. Al termine di questa categoria i giovani rugbisti transitano nella Nissa Rugby con la categoria Under 16 sino alla prima squadra che, quest'anno, è salita di livello e militerà nel campionato di serie C/elite.

Quest'anno il presidente Lo Celso inaugura una novità: per la prima volta la società darà il via a una formazione Under 18. “E’ questo un risultato di cui andare davvero fieri – commenta il presidente Lo Celso - poiché in Sicilia sono pochissime le società che schierano una formazione in tutte le categorie giovanili. Tutto grazie al paziente lavoro negli anni del responsabile del settore giovanile Michele D’Oro e del tecnico Andrea Lo Celso, che ha da poco conseguito il prestigioso brevetto di allenatore di II livello”.

Le due società vanno oltre i cancelli del Marco Tomaselli e si aprono alla città offrendo la propria disponibilità a fare da tutor per le scuole cittadine che aderiscono al Progetto Scuola della Federazione Italiana Rugby che in questa settimana è in fase di valutazione dalle istituzioni scolastich. I tecnici della Nissa Rugby saranno inviati nei vari istituti e per formare una rappresentanza per ciascuna scuola che, in seguito, gareggerà nei tornei a loro dedicati.

Le novità, però, non si fermano qui e le due società organizzano incontri riservati ad alunni frequentanti le classi quinte delle scuole primarie e le classi prime per le scuole secondarie che, al termine del progetto, saranno inviati (a carico della federazione italiana rugby - fir) al campionato nazionale delle scuole di rugby.

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