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Attacco, i dubbi di Iachini
Le soluzioni in vista del Verona


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Lo straordinario stato di forma di Belotti mette a rischio la maglia da titolare per Paulo Dybala, ma il tecnico rosanero potrebbe pure pensare ad inserirli in coppia sacrificando Vazquez: intanto scalpitano gli ultimi arrivati Makienok e Joao Silva, pronti a subentrare.

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PALERMO - Uno segna all'esordio, l'altro segna in Nazionale, gli altri sono arrivati nelle ultime ore di mercato e vogliono trovare spazio. Se è vero che il Palermo può rivoluzionare la propria difesa, è altrettanto vero che l'attacco gode di un'abbondanza che non potrà non far piacere a Beppe Iachini. Quattro attaccanti in lizza per una maglia da titolare al fianco dell'intoccabile Franco Vazquez, o magari due, anche se il 3-5-1-1 resta il modulo più accreditato per la trasferta di Verona. In vista del secondo impegno di campionato al "Bentegodi", Iachini avrà molto su cui riflettere per il ruolo di attaccante, consapevole del fatto che i quattro papabili per un posto dal primo minuto possono garantirgli soluzioni diverse sia dal punto di vista tattico che da quello fisico.

Proprio dal punto di vista fisico, il più svantaggiato sulla carta dovrebbe essere Dybala: eppure i primi 45 minuti della sfida contro la Sampdoria, sebbene da unica punta, sono stati probabilmente i migliori scampoli di partita mai giocati con la maglia del Palermo. Poi, con l'arretramento del baricentro da parte della squadra di Iachini, l'attaccante argentino si è ritrovato tutto solo nella metà campo avversaria, rendendosi meno pericoloso. Sta di fatto che, ad oggi, l'attaccante titolare resta lui. Peccato che Belotti, appena ha avuto un po' di spazio dal primo minuto con la Nazionale Under 21, non ha fatto altro metterla in rete come solo lui sa fare. Altro dilemma, allora, perché un Belotti in questo stato di forma non può essere certo ignorato. E Iachini non lo ignora di sicuro.

Allora un'ipotesi a due punte non sarebbe tanto fantasiosa, anche se in trasferta difficilmente vedremo Iachini esporsi così tanto. Di sicuro sarebbe la formula che potrebbe coniugare al meglio l'ottimo stato di forma dei due attaccanti, che in coppia si completerebbero per caratteristiche tecniche e fisiche, ma che insieme sbilancerebbero eccessivamente una squadra improntata sulla difesa. Se c'è una cosa che Iachini ha ripetuto fino all'esaurimento, in quest'anno passato sulla panchina del Palermo, è che in una partita ci sono più partite: un'eventuale partenza dalla panchina da parte di Belotti o Dybala non suonerebbe dunque come una bocciatura, bensì come una mossa per scardinare la difesa avversaria dalla ripresa. Un Dybala o un Belotti più fresco a gara in corso possono rivelarsi armi efficaci per la linea offensiva rosanero.

I dubbi di Iachini rischiano però di aumentare: Makienok scalpita, fresco di matrimonio ed entusiasta per la sua prima avventura in Italia. Le parole contano poco, ma lui ha già dichiarato di volere giocare a Verona. Senza Belotti, Iachini lo ha provato negli allenamenti come attaccante titolare, così come Joao Silva, meno "esuberante" del compagno danese ma altrettanto voglioso di scendere in campo. D'altronde, lo stesso Iachini è rimasto stregato dalle potenzialità del portoghese in occasione dell'ultimo Palermo-Bari, dunque sa come e dove schierarlo per farlo rendere al meglio. Fermo restando che con quattro punte di ruolo non ci gioca nemmeno il Brasile, è già tempo di scelte per il tecnico marchigiano. Ma c'è da scommetterci, per tutto il resto della stagione, Iachini vorrebbe averne ogni settimana di grattacapi simili.

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