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Corona salva il Messina
Solo un pari con la Lupa Roma


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Rimandato l'appuntamento con la vittoria per la squadra di Grassadonia. Passati subito in vantaggio, i giallorossi vengono rimontati dai capitolini. Ci pensa poi l'attaccante palermitano, subentrato dalla panchina, a riportare il risultato in parità.

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MESSINA - Il solito intramontabile Giorgio Corona salva il Messina al 79', nell'esordio casalingo contro la Lupa Roma terminato 2-2, Nel match che si è giocato dopo davanti ai soli abbonati dopo la riunione tra il sindaco Renato Accorinti e il Prefetto Stefano Trotta. A segno anche Nigro per i giallorossi al 5', mentre per gli ospiti sono andati a segno Tajarol al 53' e Celli al 63'. Gara scoppiettante al San Filippo, con un Messina volitivo ma ancora in chiaro debito d'ossigeno. Grassadonia conferma il 3-5-2 mischiando le carte rispetto a Barletta, visto che in difesa si affida ad Enrico Pepe, rientrato dall'infortunio, al posto dell'acciaccato Altobello. A centrocampo confermati Bucolo e Nigro con Vincenzo Pepe arretrato rispetto alla gara in Puglia, mentre in avanti fiducia all'accoppiata tra Bjelanovic e il venezuelano Paez.

Il Messina prova a spingere sull'acceleratore fin dai primi minuti e al 4' arriva la prima occasione con Paez che da dentro l'area manda alto, non sfruttando una bell'azione corale con l'appoggio di petto di Bjelanovic e l'assit finale di Nigro dal limite. Il gol è rimandato di un solo giro d'orologio: bel corner dalla sinistra di Vincenzo Pepe che trova l'inzuccata vincente di Nigro per il primo gol in campionato del Messina. Al 14' episodio dubbio in area laziale con Bucolo atterrato da Cascone in area ma il direttore di gara lascia correre e nel capovolgimento di fronte, Moras costringe Lagomarsini ad un non impeccabile presa in due tempi. E' il momento migliore per gli ospiti che si rendono pericolosi con Perrulli, che in velocità brucia Donnarumma e Stefani sulla destra, ma il suo tentativo di pallonetto lascia a desiderare e viene bloccato da Lagomarsini uscito dal limite. In questo frangente in particolare difficoltà Donnarumma sempre superato da Perrulli, quindi Grassadonia sposta l'ex giocatore delle giovanili del Napoli in difesa e mettendo Silvestri esterno. Al 19' Tajarol va via a due difensori giallorossi, ma il destro del giocatore capitolino termina sull'esterno della rete. Il ritmo della partita cala notevolmente e bisogna aspettare il 39' per rivedere un episodio degno di nota, quando Perrulli, decisamente il migliore dei suoi, impegna Lagomarsini dai venticinque metri che alza sopra la traversa. E' l'ultima azione del primo tempo con il Messina avanti 1-0, bravo a sbloccare la gara nei minuti iniziali ma poi notevolmente calato alla distanza.

La ripresa inizia subito con una novità tra i giallorossi: fuori Donnarumma in evidente difficoltà e destro Cane, con Silvestri rispostato in difesa e Benvenga esterno sinistro. Nella ripresa la squadra di Cucciari entra ripresa entra con il giusto piglio e al 53' arriva il meritato pareggio degli ospiti con Tajarol, che di testa sul primo palo anticipa un non impeccabile Lagomarsini, sfruttando al meglio un assist di Celli libero di crossare indisturbato dalla sinistra . Al 63' gli ospiti mettono la freccia con Celli, che facendo sessanta metri palla al piede in mezzo alle belle statuine in maglia biancascudata arriva al limite e trafigge Lagomarsini con un rasoterra che s'insacca a enll'angolo sinistro. A questo punto la Lupa Roma spadroneggia soprattutto da un punto di vista fisico e al 65' sfiora anche il 3-1 con Raffaello, che manda alto dal limite. Probabilmente la squadra di Cucciari commette l'errore di accontentarsi e non affondare il colpo. Al 74' il Messina si rende pericoloso con Bjelanovic, che di testa non riesce a colpire di testa dopo il cross di Benvenga dalla sinistra. Al 79' il Messina perviene al pareggio: Nigro dal limite scodella in mezzo all'area dal limite, Benvenga sovrasta un avversario di testa costringendo Rossini alla respinta, la sfera arriva al neoentrato Corona che deve solo depositare nella porta sgaurnita per il definitivo 2-2. I peloritani adesso vanno alla ricerca della posta piena, con Izzillo che dopo un un minuto impegna Rossini dal limite. All'85' Messina vicinissimo al sorpasso: bolide di Enrico Pepe dai venticinque metri che trova la deviazione di testa di Raffaello mettendo fuori causa Rossini, ma la palla colpisce la parte bassa della traversa graziando il portiere laziale. L'ultima chance il Messina la costruisce al 93', quando Stefani da due passi manda clamorosamente alto da due passi, dopo una mischia a seguito di un calcio d'angolo. Un pareggio sostanzialmente giusto tra le due squadre, con un Messina che con il carattere ha sopperito ad una condizione fisica ancora precaria. E domenica al "Granillo" sarà già derby.

TABELLINO

Messina–Lupa Roma 2-2


Marcatori: al 5′ Nigro (M), 8′ st Tajarol (LR), al 17′ st Celli (LR), al 34′ st Corona (M).

Messina: Lagomarsini, Benvenga, Silvestri, Bucolo (K; dal 22′ st Izzillo), Pepe Enrico, Stefani, Paez (dal 16′ st Corona), Nigro (VK), Bjelanovic, Pepe Vincenzo, Donnarumma (dal 1′ st Cane). In panchina: Iuliano, De Bode, Damonte, Bonanno. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

Lupa Roma: Rossini, Frabotta, Celli, Capodaglio, Conson, Cascone, Prevete, Raffaello (VK), Tajarol (dal 20′ st Testardi), Perrulli (K; dal 41′ st Pasqualoni), Moras (dal 22′ st Leccese). In panchina: Rossi, Santarelli, Cerrai, Ferrari. Allenatore: Alessandro Cucciari.

Arbitro: Paride De Angeli di Abbiategrasso (MI).

Guardalinee: Valerio Vecchi e Ruben Liberato Angotti di Lamezia Terme.

Note – Ammoniti: al 10′ pt Donnarumma (M), al 36′ pt Bucolo (M), al 40′ pt Cascone (LR), all’11′ st Frabotta (LR), al 21′ st Perrulli (LR), al 45′ st Testardi (LR). Corner: 5-3

Recupero: 2′ pt e 3′ st. Ingresso consentito soltanto ai 1.538 abbonati.

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