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Siciliane tra dubbi e speranze
Ma il mercato può cambiare tutto


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Dall'obiettivo salvezza del Palermo ai sogni promozione del Catania. In mezzo, le incognite Trapani e Messina: ecco come si presentano le squadre dell'Isola ai nastri di partenza dei rispettivi campionati.


 

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PALERMO - Stagione nuova, vita nuova per le siciliane impegnate nei campionati professionistici nella stagione 2014/15. Si parte dall'obiettivo salvezza del Palermo, passando dalle ritrovate ambizioni di Catania e Trapani, chiudendo con un Messina che vuole stupire nella nuova Lega Pro: il tutto tra conferme e nuovi arrivi, dubbi legati al mercato e risposte incerte ottenute dal campo. Le quattro rappresentanti della Sicilia nel calcio che conta si presentano ai nastri di partenza con questi potenziali schieramenti, ma fino all'ultima ora di calciomercato resterà tutto in discussione.
Il Palermo trascina con sé all'esordio in campionato una serie di incertezze. La sconfitta rimediata in Coppa Italia contro il Modena ha momentaneamente bocciato i nuovi arrivati Feddal e Quaison e, in attesa che gli acquisti di quest'ultima settimana si integrino negli schemi, Beppe Iachini sembra orientato a confermare lo zoccolo duro. La difesa, soprattutto dopo le ultime frenetiche giornate di mercato, potrebbe subire qualche scossone: Muñoz, salvo sorprese di mercato, resta titolare, mentre Bamba e Gonzalez contenderanno il posto ad Andelkovic, Milanovic e Terzi. Pisano e Lazaar sono confermati sugli esterni, Barreto e Bolzoni compongono una mediana che vede in Rigoni l'unico volto nuovo pronto sin da subito, e infine l'attacco tutto argentino con l'intoccabile Vazquez e un Dybala momentaneamente davanti a Belotti nelle gerarchie. Gerarchie che però non possono dirsi pienamente stabilite, come dimostra il caso portiere: la disfatta di Coppa ha "costretto" Zamparini al dietrofront su Stefano Sorrentino, delegittimato a "chioccia" di Ujkani salvo poi augurarsi una permanenza dell'ex estremo difensore del Chievo, che però resta uno dei pezzi pregiati sul mercato.  Una sua cessione ridimensionerebbe ulteriormente le ambizioni del Palermo, passato dai sogni europei all'obiettivo 40 punti nel giro di una sola estate.
Nessun ridimensionamento repentino per il Catania, nonostante la delusione di Coppa contro il Cagliari. Gli etnei ambiscono ad ereditare il ruolo del Palermo, che nella passata stagione ha dato un distacco siderale alle dirette avversarie in Serie B. Impresa che potrebbe essere alla portata dei rossoazzurri, anche se la concorrenza è ben diversa rispetto a quella incontrata dalla squadra di Iachini. Il reparto offensivo, vera e propria croce della disgraziata stagione passata, è sulla carta il migliore del torneo cadetto: il tridente Castro-Calaiò-Rosina sarà il punto di forza di una squadra che si aspetta una forte reazione dai reduci della retrocessione. Il ballottaggio Frison-Terracciano per il ruolo di portiere vede ancora favorito il primo, nonostante le quotazioni in salita del 24enne reduce dall'annata ad Avellino. In difesa i veterani Spolli e Capuano copriranno le spalle a Peruzzi, chiamato a colmare le lacune dell'anno passato, e a Sauro, unico volto nuovo in difesa, che si giocherà il posto con Gyomber. A centrocampo Rinaudo, Almiron e il rientrante Martinho cercheranno di non far rimpiangere l'addio di Francesco Lodi. Per il resto, il vice presidente Cosentino ha confermato la chiusura della campagna acquisti: sarà dunque questo, con ogni probabilità, l'undici che verrà proposto da Pellegrino per una pronta risalita in massima serie.
A Trapani si vive nell'attesa di sapere cosa ne sarà di Matteo Mancosu. Il bomber granata, capocannoniere dell'ultimo campionato di Serie B, non sembra aver vissuto serenamente questa estate di calciomercato, e dal suo futuro dipenderanno gli obiettivi reali della squadra allenata da Roberto Boscaglia. Ad oggi, col Mancosu della passata stagione, il Trapani ha tutte le credenziali per agganciare quella zona playoff sfuggita per un soffio nel primo anno tra i cadetti: in porta si punta sulla scommessa Gomis, proveniente dalla Primavera del Torino, mentre la difesa, in attesa del rientro del nuovo arrivato Martinelli, è praticamente la stessa dell'anno passato. Daì, Pagliarulo, Rizzato e un Terlizzi richiamato alle armi dopo gli attriti con la società partono in prima fila, col giovane Caldara pronto a subentrare. Rivoluzionato invece il centrocampo, con Barillà e l'esperto Scozzarella in mediana, mentre sugli esterni a far compagnia al confermato Basso ci sarà Falco, in attesa di risolvere il caso Nadarevic. Il bosniaco, giunto in questa finestra di mercato, potrebbe lasciare Trapani senza mai scendere in campo in campionato. Una seconda grana, dunque, dopo quella Mancosu, che intanto parte da titolare indiscusso. I dubbi, semmai, sono sul suo partner: Iunco salterà l'esordio per problemi alla schiena, dunque spazio ad Abate finché l'attaccante brindisino non tornerà di nuovo a disposizione.
Sarà un Messina da scoprire in una Lega Pro totalmente rivoluzionata, e in un girone che si preannuncia durissimo. La squadra di Grassadonia parte però da basi solide, su tutte il 3-5-2 che ha fatto le fortune dei peloritani nel girone di ritorno dello scorso campionato di Seconda Divisione. Dalle potenzialità del giovane Lagomarsini in porta all'eterno bomber Giorgio Corona, protagonista nella passata stagione e, a quarant'anni suonati, pronto a trascinare i suoi anche in questa nuova avventura. Nel mezzo, la conferma di un gruppo che ha ben figurato agli ordini di Grassadonia, con qualche innesto di qualità. Su tutti, il venezuelano Paez, per il quale è arrivato da pochi giorni il transfer. L'estroso sudamericano ha ben impressionato nel pre-campionato e può essere l'elemento in più per una squadra che ha tutte le capacità per giocare un bello scherzo ad altre squadre sulla carta più attrezzate.

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