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parla zamparini

"La cessione di Lafferty?
Una richiesta di Iachini"


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Il patron rosanero fa chiarezza sulla cessione dell'attaccante nordirlandese agli inglesi del Norwich: "Iachini a fine stagione mi disse che il giocatore è ingestibile chiedendomi di cederlo. Gli sono molto affezionato ma è un irlandese che non segue le regole".


PALERMO - Il mercato del Palermo non è ancora entrato nel vivo, come d'altronde quello estivo in generale con il via ufficiale previsto per il prossimo 1 luglio, ma in casa rosanero è già arrivato il tempo delle polemiche e dei conseguenti chiarimenti. Fra la discussa cessione di Kyle Lafferty al Norwich e il presunto disinnamoramento della piazza nei confronti della dirigenza spetta al presidente Maurizio Zamparini, di ritorno da un viaggio nel Libano, fare ordine fra i temi maggiormente discussi in questi ultimi giorni.

Il patron friuliano parte dalla scelta di cedere l'attaccante nordirlandese agli inglesi del Norwich, prima grande operazione che ha aperto ufficialmente il mercato dei rosa, raccontando l'antefatto che ha portato la società a compiere questo passo: "Si tratta di una richiesta giunta direttamente dal mio allenatore - ha dichiarato Zamparini al programma 'La Zanzara' su Radio 24 - che al termine della stagione mi disse che Lafferty non era gestibile e che andava ceduto. È un ottimo giocatore e io gli sono affezionato, ma è un irlandese senza regole. È un donnaiolo, sparisce una settimana per andare a donne a Milano, ha due famiglie con sei figli, non segue gli allenamenti. È uno scoordinato. Poi è un grande giocatore, perché in campo dà il 120% di quel che può dare, ma è ingestibile dal punto di vista del comportamento. Io ho chiesto al mio allenatore di risistemarlo, ma lui mi ha detto che non ci riesce".

Parole forti quelle del presidente che, oltre alla grana Lafferty, ha risposto sempre durante la trasmissione radiofonica condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo ad una domanda riguardante la polemica intercorsa in settimana fra la figlia, Silvia Zamparini, e alcuni tifosi rosanero: "Mia figlia mi conosce più degli altri e sa quanto voglio bene a Palermo, sa anche perché Lafferty è stato ceduto. Per fortuna non leggo certe cose, da quando si possono scrivere messaggi liberamente arrivano insulti da parte di certi vigliacchi - prosegue Zamparini - che se te li trovi davanti non li direbbero mai. Siccome c'è l'incognito, possono dire tutte le porcherie che vogliono. Sono due persone, l'anno scorso ad un certo momento si diceva che venivo contestato ma non è vero. Venite a Palermo, vi faccio vedere che la gente per strada mi vuole bene. Ci saranno dieci facinorosi che fanno un po' di casino come da tutte le parti, e la stampa dà visibilità solo a questi. I palermitani mi vogliono bene e io voglio bene alla gente di Palermo".

Sulle voci che vorrebbero un imminente passaggio di mano della società rosanero a nuovi investitori, il presidente Zamparini allontana infine qualsiasi ipotesi di questo tipo: "Assolutamente no, però ho 73 anni e sto pensando a una successione di livello, in maniera di migliorare ancora quel che ho fatto col Palermo. Alle mie figlie glielo proibirei, assolutamente. Penso a uno che abbia dei capitali per portare il Palermo ancora più in alto, lo sto cercando all'estero perché qui capitali non ce ne sono. Il peso degli anni lo sento molto, è lo stress del calcio, un mondo che non condivido più come istituzioni. All'Assemblea per i diritti tv neanche ci sono andato".

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