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Al Trapani e a Corona
i premi Ussi 2014


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Una festa dell’eccellenza siciliana dello sport: questa è stata la 54esima edizione dei “Premi dell’Anno” dell’Ussi, ospitata quest’anno dalla cittadina catanese di Milo. Alla squadra di Boscaglia e all'attaccante del Messina il riconoscimento che porta il nome di Candido Cannavò.

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MILO (CATANIA) - Una festa dell’eccellenza siciliana dello sport: questa è stata la 54esima edizione dei “Premi dell’Anno” dell’Ussi, ospitata quest’anno dalla cittadina catanese di Milo. L’edizione di quest’anno, organizzata dall’Ussi Sicilia insieme con il Comune di Milo, è stata patrocinata da “Sport modello di vita”, un progetto ideato e promosso dall’Agenzia Nazionale per i Giovani in collaborazione con la Federazione Italiana Pallavolo, la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, la Federazione Ginnastica d’Italia, la Federazione Italiana Canoa Kayak, la Federazione Italiana Badminton e la Federazione Italiana Hockey. A presentare la cerimonia di consegna sono stati Umberto Teghini con Federica Zuccaro e Antonietta Licciardello.

Il premio più ambito, quello dedicato alla memoria dello storico direttore della “Gazzetta dello Sport” Candido Cannavò, è andato alla squadra di calcio del Trapani e all’attaccante del Messina Giorgio Corona. Per i granata ha ritirato il premio il direttore generale Anne Marie Collart, moglie del presidente del club Vittorio Morace. Il Trapani è stato premiato la storica promozione in serie B, la prima in oltre 100 anni di storia; al bomber, oltre che per il suoi 215 gol in 560 partite tra i professionisti in tutte le categorie, per avere contribuito a riportare il Messina nel calcio professionistico. Nelle altre categorie, particolarmente importante il premio “Manlio Graziano” al dirigente che è stato consegnato al reggente del coni regionale Giorgio Scarso, già vice presidente del Coni, presidente della Federazione Italiana e Internazionale di scherma. I premi speciali sono andati fra gli altri alla squadra di calcio del Palermo per la cavalcata trionfale che ha riportato la squadra rosanero in serie A e all’allenatore del Catania Maurizio Pellegrino, unico tecnico siciliano ad avere allenato nel massimo campionato nella stagione appena conclusa.

Milo per tutto il giorno è stata la capitale dello sport siciliano. Di mattina, in una sala gremita da circa 150 fra studenti e concorrenti, si è tenuta la premiazione del concorso riservato alle scuole “Lo sport locale si racconta”. Il concorso è stato diviso in due sezioni una riservata all’istituto comprensivo “Federico De Roberto” di Zafferana Etnea ed è stata vinta da Andrea Cosentino e Alessandra Limina (secondo posto per Rosi Di Dio e terzo, a ex aequo, Michela Puglisi ed Emanuela Cutuli). L’altra a tema “Io e lo sport”, riservata alla scuola primaria di Milo, è stata vinta da un emozionatissimo Diego Cavallaro (seconda Gloria Torretti, terzi a pari merito Andrea Di Pietro e Giada Ingrassia). Padrino della premiazione il velocista olimpico a Sydney Alessandro Cavallaro che è stato anche il protagonista dell’incontro promosso dal progetto “Sport modello di vita”. "Bisogna praticare uno sport per capire quale strada intraprendere nella vita – ha spiegato Cavallaro – grazie allo sport si può prendere fiducia nei propri mezzi e continuare a puntare su se stessi. Lo sport educa al rispetto delle regole: bisogna prima imparare a perdere per poi imparare a vincere".

A consegnare i premi ai ragazzi l’assessore del comune di Milo Michele Patanè, il preside della scuola di Zafferana Antonino Ferraro e il sindaco di Milo Giuseppe Messina. Il comune di Milo ha anche consegnato agli atleti che hanno ispirato i lavori dei ragazzi dei riconoscimenti. Nel pomeriggio nella sala conferenze del Centro Servizi, record di iscrizioni e partecipanti per il seminario dal titolo “Giornalismo sportivo, etica e deontologia” che ha assegnato 4 crediti formativi, di cui due su temi deontologici. Gli argomenti trattati sono stati il codice media sport; rapporti giornalista-società sportive; organizzazione dello sport in Sicilia; regolamento del gioco del calcio e il ruolo del commentatore; regolamento della cronaca sportiva nei campionati di calcio professionistici. I relatori sono stati Roberto Gueli, presidente regionale dell’Ussi, Gianfranco Troina, presidente provinciale della sezione di Catania dell’Ussi, Nino Randazzo, segretario generale regionale dell’Ussi, Giorgio Scarso, presidente della Federschema e reggente del Coni Sicilia, e Rosario Lo Bello, ex arbitro internazionale di calcio.

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