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Tifosi amareggiati ma...
"la fede non si discute"


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Umore nero tra i tifosi rossazzurri che su facebook e twitter hanno commentato la retrocessione del Catania mettendo in panchina per questa volta l'umorismo.

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CATANIA - C’è silenzio, tanto silenzio in questa amara domenica di fine Campionato. La città è deserta, nonostante il termometro sfiori finalmente i 23 gradi. Ma il sole, stavolta, non sembra poter riscaldare i cuori rossazzurri. Ci hanno sperato fino alla fine i tifosi etnei incollati alle loro tv con un occhio al Dall’Ara e l’altro fisso al Sant’Elia. Ma niente da fare. Il calcio non ammette sconti e, sulla rete, la giostra dei commenti ha cominciato a mettersi in moto sin dai primi istanti dell’insidioso match. Un valzer di tweet e messaggi dai toni aspri, accesi, con l’umorismo tipicamente catanese, per stavolta, in panchina.

“Noi siamo e saremo per sempre il calcio Catania” si legge su Facebook. “Noi tifosi – scrivono le Liotrine sulla loro pagina ufficiale - scendiamo con onore. Grazie società pezzente. Prossimo anno sempre presenti, stesso posto, stessa curva!!!” “Ancora con questa società? – risponde un loro contatto - La società ha speso tanto. È un anno storto che capita a tutti”.

Ma c’è chi non la pensa allo stesso modo. “Allora se hanno speso tanto magari hanno sbagliato campagna acquisti! Così ti piace o gli vuoi fare pure l'applauso?” Insomma, la delusione è tanta anche se le speranze erano veramente poche per la salvezza. “Nelle ultime partite – si legge sempre tra le pagine facebook - i giocatori hanno portato punti importanti. Questi giocatori sono gli stessi da inizio campionato, ma hanno deciso di giocare a calcio solo nelle ultime 2, bastava qualche pareggio o solo una vittoria e non saremmo in questa situazione. Dai Nino rimettiti a lavoro, riportaci in A!!!”. “Ancora alliccati? Perché Pulvirenti investe e rimane a guardare una squadra che non produce? U pisci feti da testa e lui puzza da agosto...illusi!”

E per fortuna, a smorzare i toni ci pensa un “Forza Cataniaaaaaaaa, alé alé alé alé vulcanooooooo eeeee alé alè”. Ma non basta per smaltire l’ira. “L' errore è stato fatto richiamando Maran con Pellegrino al posto di De Canio. Ci saremmo salvati a prescindere dall'acquisto della punta a gennaio che era doverosa ed imprescindibile. È giusto che si sia salvato il Sassuolo”. “Rabbia tanta rabbia – scrivono quelli del gruppo “Io tifo Catania e basta” - ci dovevamo svegliare prima, peccato dopo 8 anni di serie A retrocediamo in serie B quella partita in casa col Torino la dovevamo vincere! Peccato arrivederci serie A”. E c’è chi ricorda le coincidenze della vita. “Otto anni fa la prima di campionato in serie A è stata contro l'Atalanta, dopo otto anni l'ultima di campionato in serie A è contro l'Atalanta, che destino”.

“Siamo in B? Ci sto!!! Canterò anche lì non mi fermeranno mai Catania ‘ndo cori. Non esiste categoria per definire l'amore immenso che ho per questa maglia, per questa città. Chi non salta rosanero è, è, chi non salta rosanero è, è”. “In B molti pseudo tifosi manco lo calcolano il Catania perché hanno altre squadre per cui tifare e magari difendere i colori di altra gente,di altre città. A questa persone dico: sono fiera di essere catanese in A, in B e ovunque possa giocare il mio Catania. La fede non si discute e come l’araba fenice risorgeremo dalle nostre ceneri”.

 

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