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Il tecnico rosanero

Iachini: "Per la serie A
servono 5 innesti di sostanza"


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"E' stata una cavalcata eccezionale, ho capito che saremmo andati su dopo la vittoria sul Crotone".


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PALERMO - E’ stato eletto "uomo dell’anno rosanero". Beppe Iachini, incontrastato leader del Palermo di quest’anno, si gode la sua promozione, una cavalcata vincente, senza fermate e senza indugi. Ma Iachini è uno che non si ferma mai, nemmeno nelle giornate di riposo e di festa: "Giornata di relax? Ho visto anche le gare di A in tv. Sbirciato le prossime avversarie? Quello l'ho fatto tutto l'anno, giocavamo di sabato... Antonio Conte mi ha fatto i complimenti. Mi ha fatto piacere riceverli, così come è stato bello sentire anche quelli di Ranieri, Novellino, Mazzone, Agroppi. Mi hanno chiamato anche tanti miei ex giocatori e dirigenti. Qualche collega mi ha scritto: Finalmente lasci questa categoria...".

Per Iachini è arrivata la "promozione" anche di Zamparini: "Effettivamente è così, il prossimo anno allenerò in A, ci arrivo con un grande Palermo. Non ho rimpianti per il passato, il mio percorso doveva essere questo. Anche altri allenatori hanno fatto gavetta in B prima di affermarsi, penso allo stesso Conte. Ma adesso che ho piantato la bandierina, mi piacerebbe non toglierla più dalla A".

La cavalcata rosanero resterà un'impresa: "Questa di Palermo è stata un'impresa come quella con la Samp, anche se stavolta ero più coinvolto emotivamente per via del mio rapporto con il presidente Zamparini e con la piazza rosanero. Non era facile e il Palermo aveva anche l'obbligo di tornare immediatamente in A, pure per questioni economiche". Ed ecco quando Iachini ha capito che il suo Palermo sarebbe andato in A: "E' stata una cavalcata eccezionale, ho capito che saremmo andati su dopo la vittoria sul Crotone. Era nata la mia squadra, la sosta poi ci ha aiutati ulteriormente. Negli ultimi tre mesi il Palermo è stata una macchina da guerra. I meriti sono dei ragazzi, sono stati meravigliosi. Quando sono arrivato erano in difficoltà, in me hanno visto un appiglio e si sono attaccati. Io ho portato esperienza, loro sono stati spugne. Hanno appreso tutto sia a livello mentale che tattico". E poi sul futuro: “Mi accontento anche di quattro-cinque innesti, ma di sostanza. Per fare il salto di qualità questa squadra va puntellata in tutti i reparti, a ogni uscita dovrà corrispondere un'entrata. Perinetti può andare via? Non ne so nulla, ma mi dispiacerebbe. Con Giorgio mi sono trovato benissimo sia a livello umano che professionale".

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