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iachini in sala stampa

"Noi imprevedibili
Non sono un mago"


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Il mister rosanero: "Abbiamo impostato la gara sulla velocità e siamo riusciti a battere un Avellino ostico. Sui gol dei centrocampisti ci lavoravamo da un bel pò".

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PALERMO - Una vittoria che avvicina ancora di più il Palermo alla serie A. Manca davvero poco, lo sa anche Beppe Iachini: "Diciamo che oggi avevamo davanti un Avellino organizzato. Il campo veloce non ci ha favorito negli scambi stretti, Dybala e Vazquez hanno avuto difficoltà negli ultimi 30 metri. Sui gol dei mediani abbiamo lavorato tanto, ci stava che prima o dopo raccogliessimo i frutti delle nostre fatiche. Abbiamo ancora margini di miglioramento nella lettura delle azioni da gol, in alcune circostanze potevamo fare ancora meglio. Volevamo creare superiorità numerica con fraseggi sfruttando tutta la nostra cifra tecnica. Avevo in mente i cambi che ho fatto, potevo mettere Belotti nel caso in cui le cose si fossero complicate. Dybala? Ci sta che sia arrabbiato, l'importante che poi passi tutto perchè conta solo il bene della squadra. Il Palermo è cresciuto, non fa ragionare gli avversari e attacca sempre gli spazi. Più ci conosciamo, più miglioriamo. Agli inizi non c'era questo atteggiamento ma io non sono un mago. La squadra ha assorbito questa idea tattica ed adesso aggredisce l'avversario. Con questo spirito, lavorando bene anche sul fuorigioco, è chiaro che abbiamo raggiunto in questi mesi un'identità e un'idea di calcio che ci permette di azzannare gli avversari senza farli giocare. Adesso si domina nel fraseggio, siamo più imprevedibili e si trova la via della rete".

Poi Bolzoni: "Attacchiamo molto, sia Edgar che io siamo contentissimi di aver segnato. Siamo già in A? Vogliamo fare più punti possibili, saremo davvero promossi solo quando ce lo dirà la matematica".

Parla anche Barreto: "Al di là dei nostri gol, abbiamo mostrato carattere e di essere una squadra che sa quel che vuole. Abbassare la tensione sarebbe il più grande sbaglio, la Serie B è insidiosa e le squadre lottano fino alla fine. Bisogna stare sempre sul pezzo e non mollare".

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