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Il tecnico rosanero

Gattuso: "Penso solo a lavorare
Le critiche? Io vado avanti"


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Rino Gattuso in sala stampa repliche alle critiche di Zamparini che hanno caratterizzato la vigilia della trasferta contro lo Spezia: "Ho formato un gruppo unito, e non mi pare poco. Quando ho firmato sapevano tutti che carattere ho. In tanti pensano che sono un morto che cammina ma io vado avanti".

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PALERMO - Un fulmine a ciel sereno. Le dichiarazioni di Zamparini al Corriere dello sport hanno compromesso e testato la pazienza di Rino Gattuso. Il suo Palermo vince, è vero che non gioca benissimo, ma l’allenatore calabrese spera di rimediare anche su questo fronte. Intanto servono punti. Zamparini punta il dito ancora una volta contro il suo allenatore, e Gattuso replica in sala stampa: “Questa mattina quando mi sono svegliato ero contento – dice il tecnico visibilmente amareggiato - Ho detto alla squadra di pensare partita dopo partita, la gara con lo Spezia è la cosa più importante. Io devo fare l'allenatore, poi se non sono contenti non posso farci nulla. Io sono entusiasta, non voglio mollare una virgola e camminare sempre a testa alta. Parlerò sempre in faccia, credendo in ciò che faccio e portando le idee che ho come ho fatto da calciatore. Non sono amareggiato dalle parole del presidente, so che il presidente non è al momento contento, ma io non posso cambiare il mio modo di essere, verrò giudicato per quello che farò. Quando ho firmato sapevano che carattere ho, sorrido quando mi dicono che non ho esperienza ma che ho formato un gruppo, non mi sembra poco aver formato un gruppo unito. In tanti pensano che sono un morto che cammina ma io vado avanti, proseguo il percorso che ho iniziato due mesi fa. Il presidente è il presidente, lui mi paga, ha costruito una squadra competitiva. Lui giustamente non è contento, io devo guardare avanti”.

Gattuso viene stuzzicato solo sulle parole del patron più che sulla gara di domani al Picco contro lo Spezia: “Non posso lamentarmi di nulla. Sta nascendo qualcosa di importante. Non posso lamentarmi dei sacrifici fatti dal presidente in sede di mercato. La cosa che mi fa più male e che mi fa arrabbiare è che a volte ci facciamo male da soli - dice il tecnico -, poi ci può stare che il presidente pretenda il massimo da noi. E´ normale che sproni tutti per dare il massimo. Dobbiamo lavorare per un obiettivo solo che è la promozione. Non è una roba bella, in 7 giorni abbiamo 3 partite, non è corretto parlare delle parole del presidente nei confronti della squadra”.

La squadra intanto sembra nettamente dalla parte del suo allenatore che dice qualcosa di significativo: “Non posso camminare sempre con il freno a mano tirato”. Insomma Gattuso non ci sta, cerca di parlare di altro e anche di Hernandez: “E' un calciatore di valore, sono convinto che in questa stagione possa fare bene. La squadra deve stare più tranquilla, in 6 partite ufficiali abbiamo raccolto 3 espulsioni di calciatori e 2 volte sono andato fuori io. Stiamo provando a giocare bene, dobbiamo raggiungere le vittorie e quello arriverà. Ci sono 11 calciatori nuovi, i miracoli li faceva soltanto una persona messa in croce a 33 anni. Ha parlato il presidente, lui ci paga, io devo incassare e guardare avanti”. Infine sulla gara di domani: “Lo Spezia penso si chiuderà, ma sarà tutto l'anno così. Noi guardiamo gli avversari durante la settimana, proviamo a metterli in difficoltà poi in partita. Durante la settimana non pettiniamo le bambole”.

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