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Il borsino rosa dopo 4 giornate

Palermo, Abel e Lafferty super
Difesa da migliorare sulle fasce


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Dopo le prime quattro giornate del campionato cadetto il borsino rosanero fa segnare un segno più per il reparto avanzato trainato da Hernandez e Lafferty. A centrocampo ok Barreto e Bolzoni, ma Ngoyi e Bacinovic restano delle incognite. In difesa bene i centrali.

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PALERMO - Sette punti in quattro giornate, bottino comunque soddisfacente per il Palermo che grazie alle ultime due vittorie contro Padova e Cesena, è riuscito a mettere la freccia e puntare alla zona alta della classifica. Un Palermo che ancora deve migliorare tanto – soprattutto nel gioco – ma la serie B è questa, un torneo in cui bisogna mostrare i muscoli. I rosanero di muscoli ne hanno, soprattutto in attacco, dove Hernandez sembra aver ritrovato la maestra via. L’uruguaiano è il capocannoniere per adesso del campionato con i suoi quattro centri. È vero che ha battuto due rigori, ma i tiri dal dischetto bisogna saperli trasformare; Hernandez dagli undici metri somiglia tanto a Balotelli per precisione e freddezza. Quando avrà pienamente fiducia nei propri mezzi potrà essere il vero diamante della formazione rosanero.

Nelle ultime due giornate è scoccato anche il momento di Davide Di Gennaro. L’ex Spezia, a Padova è stato decisivo, e contro il Cesena ha confermato di poter diventare un punto di forza per lo scacchiere di Gattuso. E poi c’è Lafferty, altro giocatore che potrebbe davvero fare la differenza. Il suo calcio di punizione ha rianimato i rosa contro il Cesena, ma il nordirlandese, oltre a saper dipingere pennellate d’autore su calcio piazzato, è bravo anche nei contrasti, nel far salire la squadra, nel giocare di sponda. Lafferty è molto positivo e le sue azioni sono in ascesa per un posto da titolare venerdì sera a La Spezia.

Se salgono le quotazioni di Lafferty, appaiono stabili, senza picchi, quelle di Paulo Dybala. Il talentino argentino ci mette tantissima volontà, ha la fiducia di allenatore e società, ma ancora non è esploso definitivamente. La sua indiscussa qualità si infrange spesso contro i muri difensivi avversari e non riesce ancora a confezionare giocate importanti. C’è comunque tempo per migliorare, anche se dietro al talento argentino c’è la fila per un posto da titolare. Tra questi c’è il giovane Lores Varela, uno che due stagioni fa era quasi un terzino e che adesso appare trasformato dalla cura Gattuso. Lores è un fantasista dai piedi buoni e quando ha giocato sin qui si è fatto notare.

Ancora qualcosa da rivedere in difesa. Se Munoz è una certezza in serie B, alcuni suoi compagni hanno qualche difficoltà. Pisano corre tanto ma incide poco, così come Morganella che nello scorso match ha regalato il vantaggio al Cesena con un passaggio sbagliato. E’ migliorato Terzi, così come Daprelà, terzino che finora non ha sbagliato una partita. Anche Sorrentino – dopo la chiusura del mercato – è apparso molto più sereno e certamente più deciso. Davanti alla difesa segno più per Barreto e Bolzoni, mentre restano un punto interrogativo Ngoyi e Bacinovic. Tutto da scoprire Stevanovic, che ha fatto registrare sin qui alti e bassi di rendimento.

Infine c’è Rino Gattuso; lo si dava già per esonerato nel pre-match di Padova. A distanza di 180 minuti la sua panchina è salda. Gattuso ha vinto due gare con orgoglio e grinta, qualità che aveva anche da calciatore. Il “Ringhio” rosanero lavora sodo, seriamente e senza badare alle chiacchiere. E i risultati stanno arrivando.

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